Matteo Lepore a una delle foto dedicate a Lucio Dalla (foto Schicchi)
Matteo Lepore a una delle foto dedicate a Lucio Dalla (foto Schicchi)

Bologna, 4 marzo 2020 - Grande affluenza di pubblico alla mostra 'Noi, non erano solo canzonette' per la giornata celebrativa di Lucio Dalla promossa dal nostro giornale con il sostegno di Bper Banca. Un pubblico variegato (foto) ha rivissuto e scoperto la storia del nostro Paese, dal 1958 al 1982, dimenticando per qualche ora il coronavirus e ritrovando l'entusiasmo che ha sempre caratterizzato gli italiani. Cantando e ballando lungo il percorso, in molti hanno lasciato la mostra con gli occhi lucidi ma sempre con il sorriso. Anche l'assessore Matteo Lepore non ha voluto mancare a questo appuntamento: “Ringrazio il Gruppo Riffeser per la sua opera di sostegno alla cultura e per la trasmissione segnali positivi. Le decine di visitatori che sono venuti oggi a palazzo Belloni hanno dimostrato un grande affetto per Bologna e per Lucio Dalla. Ma sono anche l'esempio di come si possa fare cultura nel rispetto delle norme di prudenza che questo periodo ci impone”.

LO SPECIALE / La mostra 'NOI. Non erano solo canzonette'

La Mostra Noi, per soddisfare le richieste di chi non è riuscito a visitare Palazzo Belloni ieri, fino a sabato 7marzo offrirà a tutti i visitatori la possibilità di acquistare il biglietto a 6 euro e l'ingresso gratuito a tutti i bambini fino a 12 anni

Ecco i commenti lasciati da alcuni visitatori

“Questa mostra per me ha dei ricordi incredibili. Sono nato nel '73 e ho proprio rivissuto quegli anni, dalla strage di Piazza Fontana alla vittoria dell'Italia ai mondiali dell'82, quando a Torino c'era il concerto dei Rolling Stones e il pronostico di Mick Jaggar fu: "vincerete 3 a 1 questa sera".

È veramente un cammino nella società italiana, che poi è la mia, la nostra. O per lo meno quella dei miei anni, anche se è uno spunto anche per i ragazzi di oggi. E poi la carta vincente è sicuramente la musica che dà un valore aggiunto. Lo stesso racconto l'abbiamo visto mille volte, lo abbiamo letto, vissuto, però il potere della musica, legata alle emozioni è il vero punto forte.

Noi ragazzi magari non la viviamo dal punto di vista emozionale ma più a livello di conoscenza, per capire quello che è stato e comunque cercare di capire com'è stato vissuto e comprendere l'oggi.