Jacqueline Kennedy, icone di stile e charme
Jacqueline Kennedy, icone di stile e charme

Bologna, 13 marzo 2019 - Tailleur tinta unita, ‘pillow box’- cappellini a tamburello - coordinati, lunghi abiti che lasciano le spalle scoperte, una cintura con fibbia ‘oversize’ per spezzare l’abito e segnare la vita esile, gli occhiali giganti per spiare senza farsi vedere. In cinque mosse senza tempo, ecco il look seminale, che ancora affascina le donne di tutto il mondo, della mitica Jacqueline Lee Bouvier Kennedy, come si può ammirare nella mostra The Kennedy Years a Palazzo Belloni, un giro in 360 immagini, tra bianco nero e nuances pastello, intimità e vita pubblica, curato da Frédéric Lecomte-Dieu, biografo del clan Kennedy che lo scorso 2 marzo è arrivato in città per raccontare la dettagliata esposizione che sta affascinando i bolognesi e i visitatori di altre città, in cerca di quel segreto in più, che possa regalare alla leggenda, una nuova ed esclusiva allure.

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Proprio come quella che si coglie da vicino, passando in rassegna le fotografie di Jaqueline, prima sposa del senatore democratico dal 1953 al 1960, poi First Lady dal 1961 al 1963, quando JFK fu assassinato e infine signora Onassis dopo le nozze con l’armatore greco: il suo stile è sempre stato unico e questa esposizione è un’occasione per ripassarne i punti essenziali, scorrendo anche quello che può sembrare un romanzo, un ‘Kennedy Confidential’ molto avvincente.

Sono splendidi e inattesi gli scatti che ci restituiscono il fascino di Jackie, già da quando, non ancora sposata, era una giovane e intraprendente giornalista per il Washington Times-Herald, qui immortalata durante un servizio, con in mano una macchina fotografica dal grande flash e lo stile già elegante, soprattutto per il portamento. Ma la sua educazione in ambienti acculturati e di classe tra New York, Rhode Island e la Virginia - e poi gli studi al prestigioso Vassar College che la portò a viaggiare anche in Francia e a studiare alla Sorbona - è la vera radice di un’attitudine, che il gusto sempre azzeccato per capi e accessori, ha poi reso stile iconico.

L'immagine che il curatore ha scelto per il grande manifesto che campeggia fuori da Palazzo Belloni e per la cover del catalogo, ci mostra un look dalla contemporaneità eccezionale: un tubino color lime e fantasia vichy, che sembra uscito dalle passerelle della primavera-estate. E poi le cinture con le grandi fibbie che sono stati anticipati dai ricercatori di vintage già da qualche anno e che ora, anche il mainstream, celebra. Non ultimi, in questa passerella kennediana, che anche negli ‘outfit’ maschili racconta di una classica e rilassante eleganza casual fatta di pantaloni di lino e maglioni di lana, sono gli occhiali squadrati e di grande formato e davvero Settanta, che tornano anche nelle sfilate più recenti e quei foulard annodati sotto al collo, che su di lei non facevano certo “sciura”, ma aggiungevano un tocco unico al suo stile definito “effortlessly chic”, ovvero chic senza sforzo.

INFO - La visita alla mostra fotografica di Palazzo Belloni in via De’ Gombruti può avvenire in gruppo la domenica (se non coincide con una festività) alle 17 per un massimo di 25 partecipanti al costo di 7 euro per i bambini e di 15 per gli adulti. Per le prenotazioni di queste visite guidate bisogna scrivere una mail all’indirizzo info@palazzobelloni.it. Ogni domenica alle 11 invece si possono fare visite animate per famiglie alle seguenti tariffe: bambini 5 euro, adulti 10, ma se il bambino è accompagnato da un adulto pagante, entrerà gratis. Per le prenotazioni delle visite animate: didattica@comunicamente.it; telefono 3284968057.