I classici rivivono per una notte
I classici rivivono per una notte

Bologna, 8 gennaio 2020 - E’ la notte dell’orgoglio di chi passa ore e ore sul Rocci (celeberrimo dizionario di greco) e facendo slalom tra perifrastiche e gerundivi in Latino. Per non parlare dei tragediografi greci e delle Georgiche virgiliane. Un orgoglio che si apre alla cittadinanza e che dimostra come la cultura classica, greca e romana, sia più viva che mai. E sia un perfetto passepartout per interpretare i tempi attuali

17 gennaio: una data spartiacque per i licei classici italiani che dalle 18 alle 24, all’unisono, sfodereranno il loro sapere, attualizzandolo Inventata da  Rocco Schembra, docente di Latino e Greco al  liceo classico Gulli e Pennisi di Acireale (Ct), la Notte nazionale del Liceo Classico taglia il traguardo della sesta edizione. Solo l’anno scorso, i classici che hanno partecipato sono stati oltre 400.

Due, in città, i licei coinvolti: Galvani e Minghetti, eterni ‘rivali’. La partenza uguale: alle 18, in contemporanea con gli altri classici, filmato di apertura e lettura del brano inaugurale seguito dai saluti dei singoli presisi; Giovanna Cantile per il Galvani, Roberta Fantinato per il Minghetti

Liceo Galvani

Accanto alle visite guidate ogni trenta minuti alla biblioteca Zambeccari e ogni sessanta minuti al museo della strumentazione storica, il Galvani propone: Fisiologia dell’Amore (ore 18.30; replica alle 20), Chi è Elena (18.30); percorsi sul tema dell’onore (ore 18.30) e Corde in armonia ovvero un dialogo tra arpa e violino (ore 18.30).

Squadernando il programma, dalle 19 alle 22 , ogni sessanta minuti, Il greco … chi era costui?, laboratori di primo contatto con il greco antico per adulti. Aristofane con Nuvole sparse debutta alle 19 (replica alle 21). In contemporanea Quando i numeri parlavano greco e Gauss disquisiva in Latino. Sempre alle 19 (replica alle 20) alle biblioteca Galvani – Pasolini, ’Da Belfast a Dublino passando per Mantova) performance per raccontare Seamus Heaney lettore, interprete e traduttore di Virgilio.

Ed ancora, A parlare sono bravi tutti: dal greco al binario; Homer epic picture show e la favolosa povertà; Dal Pluto Di Aristofane. Infine, in aula Zangrandi, l’Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta Teseo fila la lana, Pollicino sbriciola per terra e Cartesio presta a Dante un gps per trovare la retta via: una creazione di Davide Carnevali con Maria Vittoria Scarlattei e Daniele Cavoni Felicioni

Liceo Minghetti

Mostre, musica, arte, letture, scrittura, piece teatrali, cortometraggi, danza, giochi e l’immancabile quiz Chi vuol essere Minghettiano : è un’abbuffata quella organizzata dai ragazzi del liceo di via Nazario Sauro. Non c’è un minuto libero fino ad arrivare ad avere anche quattro o cinque eventi in contemporanea. Non c’è un ambito che non venga toccato e contaminato con mix di linguaggio antico-moderno.

Come alle 18.15 le Radici classiche di proverbi moderni oppure I meme spiegati al mio boomer (ore 19) oppure Il miglior bar della città. Un dialogo socratico (ore 21). Alle 18.30 esibizione canora in omaggio a Ettore e Andromaca; in contemporanea, Il Bologna mondiale del 1937 tra l’illusione della pace e la tragedia di Arpad Weisz. Ed ancora, prova aperta per la messinscena di un Agamennone di Eschilo e gara di lettura con book trailer. Alle 19, Tutti gli uomini tendono al sapere?, piece che trae spunto dall’incipit della Metafisica di Aristotele.

Alle 19.30, animazione delle sedute del gioco da tavolo Mythopoly; alle 19.45, racconto su I Greci e la tolleranza: autori e documenti dalla Persia all’Egitto e alle 20, si parla di Disturbi dissociativi dell’identità: dall’irrazionalismo del mondo greco alla psichiatria neurobiologica. In contemporanea, recital dall’Iliade con aedi e attori in scena.