Gianluigi Schiavon e il suo romanzo "Rapkoka"
Gianluigi Schiavon e il suo romanzo "Rapkoka"

Bologna, 25 gennaio 2020. Il commissario Lucien Bertot riparte in missione. L'indisciplinato e irascibile poliziotto di Parigi creato da Gianluigi Schiavon torna protagonista di un nuovo romanzo: “Rapkoka”, Giraldi Editore. Bertot darà la caccia a Mister Bye-Bye, il killer dei rapper, attraverso mezza Europa, da Parigi a Londra, da Oslo a Bergen. Al fianco del commissario un collega inaspettato: suo figlio Antoine, 17 anni, anche lui rapper. E forse non è una coincidenza. Resta, illuminata sullo sfondo, una parola misteriosa: Rapkoka.

Schiavon presenta il suo ultimo libro a Bologna il 29 gennaio, alla Libreria Ulisse, appuntamento alle 19 (via degli Orti 8/A). A intervistare l'autore il giornalista Riccardo Jannello.

La trama. “Un capello biondo e un Bye-Bye: non è molto per cominciare”. Parole di Bertot, dette a se stesso, all'apertura della nuova indagine. Sa che non sarà facile. Intuisce fin dal primo momento che dare la caccia a un fantasma senza volto, avvolto e incappucciato da una felpa nera, potrebbe diventare un'odissea, tanto dolorosa quanto priva di logica. Il killer colpisce solo rapper, come suo figlio. E non è l'unico motivo di inquietudine.  Antoine, comunque, non si tira indietro e segue suo padre. Se i giornali li chiamano “I Bertot”, inedita coppia di investigatori, non sarà un caso. Diversi tra loro, trasformano le differenze in vantaggio per le indagini. Il commissario ascolta Tchaikovsky, si rifiuta ostinatamente di adottare metodi investigativi moderni, non sopporta le regole e molti colleghi del Quai des Orfévres, ha un motto: “Devo fare qualcosa di illegale”. Altra musica ascolta e compone Antoine, altre parole usa e insegna a suo padre, assieme a qualche piccolo aggiornamento tecnologico: “Fidati Bè, ci può servire”. E gli svela i segreti di locator, app e database. 

Mille i personaggi che i Bertot incontreranno lungo le strade di mezza Europa: da Kasper Hagen, il Collezionista di romanzi noir al direttore d'orchestra Rasmussen, dal pugile Swarovski a Yassine Ben Jelloun, detenuto informatore del carcere di Marsiglia, fino al testimone Eirik Johansen, scultore cieco, e a molti altri ancora. Dalle banlieues di Parigi ai sobborghi eleganti di Londra fino a Oslo e di lì ai fiordi norvegesi: il viaggio diventa odissea sulle tracce di sangue lasciate da un killer folle e sconosciuto. Cinque volte ucciderà, cinque volte lascerà il suo saluto beffardo: “Bye-Bye”.

L'autore. Gianluigi Schiavon, giornalista e scrittore, ha pubblicato, per Giraldi Editore, i romanzi “50 minuti - L’inganno nel cassetto”, “Il bambino del mercoledì” e “La fuga - Delitto in Bretagna”, di cui “Rapkoka” è la naturale continuazione. Altre opere: i volumi di racconti “I bolognesi sono fatti così”, Pendragon Editore, “Colpi bassi (sul ring e nella vita)” e “Quella faccia l'ho già vista”, per Giraldi. Con il fotoreporter Paolo Miccoli ha pubblicato “A Bologna c'era il mare” e “Bologna va in campagna”, immagini e poesie, Giraldi.

È vicedirettore de “Il Resto del Carlino”. Ha lavorato a lungo per “Quotidiano Nazionale” e prima per “La Repubblica”, “Il Gazzettino” di Venezia e Belluno e per vari periodici.