ReUse with love apre il 26 e il 27 novembre per aiutare la Casa delle Donne
ReUse with love apre il 26 e il 27 novembre per aiutare la Casa delle Donne

Bologna, 26 novembre 2021 - Venerdi 26 e sabato 27 novembre 2021 dalle 11 alle 19 con orario continuato (con Green pass e ingressi contingentati) la sede dell’Associazione Re-Use With Love  in via Savenella 13 apre le porte per ospitare una capsule del Mercatino Solidale di abbigliamento e accessori da donna e teen ager .

Nella Boutique Solidale trasformata per l’occasione, saranno proposti capi di abbigliamento da donna, una selezione di abiti vintage atelier ed accessori raffinati come borse in pelle, in tessuto, ricamate, a crochet, cinture e una vera e propria “collezione” di raffinatissime scarpe da donna per sostenere la Casa delle Donne per non subire Violenza Onlus, la stessa che ospita durante tutto l’anno la distribuzione solidale gratuita di capi di abbigliamento alle donne fragili dell’associazione (e non solo).

“Parte delle bellissime donazioni – sottolinea la presidente Veronica Veronesi – provengono dal progetto de Il Girotondo – Riusa e cambia il Mondo - ideato dal gruppo di studenti Compass dell’Università di Bologna, dipartimento di Marketing Sociale, con Reuse With Love in sinergia con l’Istituto Sant’Alberto Magno per stimolare i ragazzi dalle elementari al liceo e le loro famiglie, a donare scegliendo con cura le proprie cose già usate, rispettando un vero e proprio decalogo delle donazioni, perché solo in questo modo è veramente possibile generare un sistema di economia circolare reale a sostegno di altre realtà bisognose".

Il Festival La Violenza Illustrata è una proposta unica nel panorama nazionale che la Casa delle Donne di Bologna porta avanti da 16 anni attraverso un articolato percorso di eventi e iniziative di sensibilizzazione e formazione sul tema della violenza contro le donne promosso durante i mesi di novembre e dicembre nel territorio metropolitano di Bologna, attraverso la stretta e attiva collaborazione di associazioni, enti, gruppi, istituzioni e luoghi significativi, per un pubblico ampio e differenziato. In particolare, l'edizione 2021 intende porre l’attenzione sulle forme di r/esistenza delle donne intese come una forza e una volontà di lotta che non è mera resilienza ma fertile snodo di cambiamenti e rivoluzioni.

Una forma di resistere ed esistere che ha contraddistinto la vita delle donne anche durante la pandemia e il lockdown: le donne che subivano violenza e che hanno perso il lavoro o quelle su cui il peso del lavoro domestico si aggiungeva allo smartworking; le donne che resistono ed esistono nella Turchia che ha deciso quest’anno di uscire ufficialmente dalla Convenzione di Istanbul; il coraggio delle donne afghane sotto l’egemonia del nuovo governo talebano.  Il Festival, nella sua XVI edizione celebra, dunque, la straordinaria capacità delle donne di costituirsi intatte e coraggiose di fronte a una cultura patriarcale che si insinua, da secoli, nel tessuto sociale, politico e quotidiano: oggi, e storicamente, siamo testimonianza di una resistenza salda ma che non smette, e non deve smettere, di rivendicare e rivendicarsi come baluardo a difesa di quei diritti non ancora acquisiti totalmente o messi in discussione da crisi sociali e/o politiche. Le donne, generando e rigenerando tempi, modi e spazi dell’essere e dello stare, costituiscono vere e proprie R(i)esistenze. 

Reuse With Love con le sue 100 donne impegnate nel sociale porta contemporaneamente avanti il progetto e la raccolta fondi per la ristrutturazione e riqualificazione della ex centrale elettrica dei Giardini Margherita i cui lavori partiranno a breve. Intanto è stato posizionato il ledwall sul viale Gozzadini e le aziende presenti sullo schermo contribuiscono a dare supporto a questa iniziativa. Lo scopo del progetto vede l’Associazione Reuse With Love impegnata in una mission filantropica e solidale: quella di rigenerare un immobile mai usato per riutilizzarlo come propria sede di raccolta delle donazioni di abiti nell’ottica dell’economia circolare a fine di bene e come contenitore di eventi legati al non spreco al riutilizzo e alle pratiche del benessere e del welfare cittadino.