Bologna, 5 luglio 2018 – È tutto pronto per la grande vendita di fine stagione. In Emilia Romagna i saldi estivi 2018 cominceranno sabato 7 luglio (fino al 30 agosto) e interesseranno oltre 11mila negozi al dettaglio di abbigliamento, accessori e calzature. L’ufficio studi della Confcommercio stima che ogni famiglia spenderà in media 230 euro per acquistare scarpe e vestiti con lo sconto, mentre la spesa media pro capite dovrebbe attestarsi sui 98 euro.

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L’associazione di categoria ripropone anche in questa sessione l’iniziativa ‘Saldi tranquilli’, uno strumento d’informazione per gli operatori commerciali e la clientela, che ha lo scopo di rendere note le norme che regolano il corretto svolgimento delle vendite di fine stagione. Quali? Per esempio, l’obbligo di esporre al pubblico il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo scontato; il dovere di menzionare in tutte le pubblicità la durata dei saldi; il vincolo per i negozi convenzionati ad accettare i pagamenti elettronici; la necessità di disporre le merci in saldo in maniera distinta e separata rispetto alle altre. Per quanto riguarda i cambi e la prova dei capi, invece, non è previsto nessun obbligo: decide il singolo negoziante.

Confcommercio Ascom Bologna, inoltre, ha attivato un numero di telefono cui rivolgersi (tel. 051-6487.411 - dal lunedì al venerdì. Orario: 10.30-12.30 e 14-17) e una sezione notizie del sito www.ascom.bo.it dove si trovano le informazioni e gli eventuali aggiornamenti sull'applicazione della disciplina dei saldi di fine stagione.

“C’è grande attesa per la stagione dei saldi, un banco di prova per il nostro commercio”, dichiara Marco Cremonini, presidente di Federmoda Emilia Romagna. “Veniamo da una stagione primaverile non particolarmente brillante da un punto di vista delle vendite – aggiunge -, caratterizzata anche dall'incertezza dello scenario politico nazionale, ma ora, con il nuovo Governo da poco insediato e con la partenza della bella stagione, ci auguriamo che il periodo dei saldi possa confermare la fiducia dei consumatori, innescando una dinamica positiva dei consumi interni”.