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La Strada del Jazz Bologna, il programma tra puristi e contaminazioni

Da venerdì a domenica la kermesse musicale. E Lo Stato Sociale ritira un premio (con polemiche)

di GIAN ALDO TRAVERSI
Ultimo aggiornamento il 12 settembre 2018 alle 14:46
Lo Stato Sociale riceve sabato il premio ‘Strada del Jazz 2018’

Bologna, 12 settembre 2018 - Dalla vita esagerata di Alberto Alberti, jazz manager che mondializzò Bologna, a Una vita in vacanza firmata da Lo Stato Sociale, band che ha sbancato (moralmente) Sanremo, cui andrà la targa ‘La strada del Jazz 2018’ con corollario di polemiche via social (meglio specificare ancora una volta per i distratti: non suoneranno).

Festa ispirata come sempre da Paolo Alberti e Gilberto Mora, personalità creative, complementari, che tocca il punto più alto con la scopertura delle stelle dedicate rispettivamente a Charles Mingus (con assolo di Checco Coniglio), enciclopedia meticcia del jazz, uno dei più grandi musicisti del Ventesimo secolo e a Marco Di Marco, pianista che ha dato gloria a Bologna sui palchi più esclusivi. È come se la cronaca intrecciasse sogno e realtà, un firmamento jazz non più metafora, ma magia da vivere nel Quadrilatero e nei boulevard in cui si dipana, palcoscenico per Tullio De Piscopo, Enrico Rava e Mattia Cigalini che da venerdì a domenica spanderanno bagliori sulla città.

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Discorsi commemorativi, scopertura degli astri, premiazione: tutto è pronto secondo un copione che per sabato alle 17.30 in via Caprarie, alla presenza dell’assessore Matteo Lepore prevede la scopertura delle stelle. Seguirà il discusso (dai jazzofili puri e duri, con in testa Mimmo Camporeale) riconoscimento alla band che ha tirato a lucido l’immagine musicale della città sul Palco dei Fiori. A tagliar corto sulle polemiche di chi non lo considera congruo è Paolo Alberti che riferisce il commento del gruppo bolognese: "Siamo jazz a tal punto che non abbiamo un’opinione in proposito’. A bocciarlo sui social sono stati in 24 a fronte delle migliaia di apprezzamenti. È lo stesso premio ricevuto da Curreri, Avati e Alan Friedman. Benedette le contaminazioni, insomma, dal Pavarotti International intersecato con Bono a quelle di Umbria Jazz".

Il programma prevede venerdì dalle 16.30 performance di jazz e l’omaggio a Mingus (ore 21 in Cantina Bentivoglio) del Nico Menci Quartet. Sabato spazio alle Short Stories dell’Andrea Ferrario Quartet (18.30 con Marcello Molinari) e alle 21.30 l’appuntamento top level con Tullio De Piscopo e Friends Dal jazz al blues con… andamento lento: il post video che ne promuove il concerto ha riscosso 15mila like. Domenica dalle 15.30 marcette della Street Dixieland Jazz Band a fare ambient, prologo al grande concerto delle 17 in via Rizzoli con Rava che ospita un quintetto all star con Pozza, Cigalini, Fioravanti e Bagnoli. Dalle 18 prende il via la Notte Bianca Jazz itinerante nel Quadrilatero con la Street Dixieland e altro. Chissà che da qualche parte, Alberto Alberti, quel jazzofilo rubacuori che mondializzò Bologna, non sorrida e strizzi l’occhio intonando My Funny Valentine”? 

 

 

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