Bologna, 21 marzo 2019 - Nella giornata per eccellenza del tiramisù, dolce storico, oggi festeggiato in tutte le ‘salse’, non poteva mancare una tappa a Fico Eataly World. Proprio qui, nell’arena centrale, questa mattina si sono sfidati (foto), a suon di mascarpone e dolcezza, due team di giovani: uno dell’istituto alberghiero Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro e l’istituto alberghiero Einstein di Loreto.

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Le due brigate hanno presentato ricette diverse, pur rimanendo nella tradizione, i primi, infatti, hanno utilizzato i savoiardi sardi del Biscottificio Moro di Nuoro, mentre i secondi hanno scelto di utilizzare i biscottini di Novara (simili ai famosi Pavesini) dell’azienda Camporelli 1852. A giudicare le due versioni del medesimo dessert da cucchiaio una giuria popolare, scelta al momento, e una folta giuria di professionisti: Oscar Farinetti (video), fondatore di Eataly, Tiziana Primori, ad di Fico Eataly World, il maestro Gino Fabbri, presidente dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, Luca Marchini, chef de l’Erba del Re (una stella Michelin) di Modena, il maestro Francesco Elmi della pasticceria Regina di Quadri di Bologna, Peppe Barone, chef della Trattoria delle Torri di Modica, Claudio Palumbo, chef del ristorante Eataly Ambasciatori, Carlo Ottaviano, giornalista enogastronomico de Il Messaggero, Donato Troiano, direttore di Informacibo, Fabio Giavedoni, curatore della guida Slow Wine, le campionesse del mondo della Tiramisù World Cup Diletta Scandiuzzi e Francesca Piovesana e, dulcis in fundo, i food writer Clara e Gigi Padovani. Ad avere la meglio l’istituto Scappi con i savoiardi.

Dalle 15.30, poi, sempre nell’Arena, ha preso il via la seconda fase della giornata con la WarmUp della Tiramisù World Cup 2019. Le WarmUp sono ‘gare di avvicinamento’ all’evento che si svolgerà a novembre: mini gare che ripropongono la formula delle selezioni, semifinali e finali della rassegna autunnale. Gli aspiranti chef, rigorosamente amatoriali e non professionisti, hanno preparato il tiramisù con una propria ricetta personale e, infine, sono stati giudicati dalle campionesse Scandiuzzi e Piovesana in base a esecuzione tecnica, presentazione, intensità gustativa, equilibrio del piatto, sapidità e armonia.