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Donne e territorio: da Bologna parte E.Lette, la rassegna sull’ecofemminismo

Incontri, convegni e camminate in natura. Ecco il programma di una kermesse lunga un’estate

Lembi e Clancy

Lembi e Clancy

San Giorgio di Piano (Bologna), 26 giugno 2023 – Un viaggio attraverso i paesaggi dell’Emilia-Romagna, dall’Appennino con San Giorgio di Piano, passando per Bologna, fino a Bagno Romagna. È questo il percorso di ‘E.lette: selvatiche paesaggi femministi’, il festival organizzato dall’Associazione Orlando Aps in rete con altre associazioni. La rassegna ha preso il via nei giorni scorsi e proseguirà per tutto il 2024. Al centro, quest’anno, c’è il rapporto delle donne con il territorio e la comunità, con un focus sull’ecofemminismo. Anima dell’iniziativa sono Samantha Picciaiola e Viviana Gravano dell’Associazione Orlando. Per la vice sindaca Emily Clancy è molto importante “inserire questi percorsi non solo a Bologna, ma anche nel territorio della Città metropolitana e in Romagna. Da parte mia – aggiunge – volevo riservare un ringraziamento perché si è deciso di utilizzare una molteplicità di linguaggi culturali e artistici, che in questo momento storico sono gli unici a dimostrare di essere efficace nel permeare il discorso pubblico. Sono campi in cui si riesce ancora a costruire un immaginario di genere e rappresentare il bisogno di emancipazione”. Entusiasta dell’iniziativa anche Simona Lembi, responsabile del Piano per l’uguaglianza della Città metropolitana. “In questo Paese – fa notare – sta succedendo qualcosa di particolarmente grave. Il World Economic Forum ci ha detto che siamo passati in appena un anno dal 63esimo posto per parità di genere al 79esimo posto, abbiamo perso in appena un anno 16 posizioni”. Per Lembi questo è lo specchio di “questioni molto radicate nella storia del nostro Paese. Per affrontarle servono molti scatti” e un “fuoco di fila” per combattere “enormi e profonde disparità” di genere, diseguaglianze economiche, discriminazioni sul lavoro. Anche la consigliera regionale Roberta Mori ha voluto sottolineare la varietà dei linguaggi utilizzati per “focalizzare dei messaggi e capire a che punto siamo”. “Non basta una presidente del Consiglio donna per diffondere una visione femminile del lavoro e della società”, sottolinea Mori. Un assaggio della rassegna c’è stato il 19 giugno alla Casa delle Donne con la presentazione di un ciclo di incontri con le relatrici ed esperte di ecofemminismo provenienti dal Sud America. Victoria Alvarez, storica e docente dell’Universidad di Buenos Aires ha parlato dei movimenti delle donne in Argentina, Neyla Pardo, docente e ricercatrice dell’Universidad Nacional de Colombia, ha fatto il punto sulla condizione delle donne indigene e Lizel Tornay, storica e ricercatrice argentina, docente all’Universidad de Buenos Aires, ha parlato di eredità e sfide delle donne negli ultimi anni del Novecento. Saranno protagoniste insieme a Ilenia Caleno dell’Università Iuav di Venezia e all’ingegnere Malcom Ferdinand dell’Università Diderot di Parigi, di un ciclo di incontri che partirà nell’autunno 2023. Per tutta l’estate, invece, le lettrici che frequentano la Biblioteca Italiana delle Donne di via del Piombo a Bologna, la biblioteca di comunale San Giorgio di Piano, quella di bagno di Romagna e tante altre sale di lettura potranno lasciare le loro recensioni e i loro consigli di lettura sul tema dell’ecofemminismo. A settembre e ottobre sono previste camminate nella natura ispirate all’opera ‘Les Guérillères’ di Monique Wittig alla scoperta dei gelsi, coltivati sull’Appennino, della parietaria, pianta spontanea che riesce a spuntarla anche sull’asfalto e sul cemento del centro di Bologna e del frassino delle Foreste Casentinesi, che circondano Bagno di Romagna. Tre percorsi che avranno delle guide d’eccezione. La poetessa e performer di origine marocchina Wissal Houbabi il fine settimana del 23 e 24 settembre sarà la voce che accompagnerà per le strade di Bologna chi la vorrà seguire per riflettere insieme a lei sui temi del razzismo, femminismo, hip hop e identità. Ai primi di ottobre, invece, brasiliana Maria Thereza Alves, napoletana e berlinese d’adozione, e l’emiliana Elisa Strinna, che vive e lavora Piacenza e Paesi Bassi, saranno le guide lungo i sentieri dell’Appennino emiliano a San Giorgio di Piano e Valentina Pagliarani, artista cesenate che con la sua famiglia ha deciso di andare a vivere nella valle del Rio Salso, abbandonata da tempo, condurrà i visitatori nella Foresta Casentinese a Bagno di Romagna e Frassineta. I percorsi sono rappresentati nell’opera grafica ‘Ogni gesto è sovversione’ dell’artista pisano Francesco Fiore De Conno, che vive e lavora nel laboratorio artistico Checkpoin Chaly a Bologna. Momento clou saranno le tre reading room delle artiste coinvolte e una mostra nella sede dell’associazione Orlando a Bologna nel 2024. La rassegna prevede anche tre workshop per i docenti nella biblioteca di San Giorgio di Piano, a partire da settembre 2023 e una summer school nel 2024 nella sede di ‘Nautre Rock’ a Frassineta.