Gilberto Cavallini ritratto il 3/11/1993 in aula, dietro le sbarre (Ansa)
Gilberto Cavallini ritratto il 3/11/1993 in aula, dietro le sbarre (Ansa)

Bologna, 25 ottobre 2017 - Il giudice Alberto Ziroldi ha rinviato a giudizio l'ex Nar Gilberto Cavallini, 64 anni, accusato a 37 anni di distanza di concorso nella strage della stazione del 2 agosto 1980 (FOTO), in cui morirono 85 persone e 200 rimasero ferite. Il processo inizierà il 21 marzo davanti alla Corte d'assise.

La scorsa udienza erano presenti Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime, e molti parenti (FOTO). Anche oggi una ventina di familiari è intervenuta in tribunale per presenziare in aula. Sono novanta le parti civili costituite, fra cui anche la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna (presente con la consigliera Federica Mazzoni con fascia tricolore) e la presidenza del Consiglio. 

Domani si terrà invece davanti a un altto giudice l'udienza sull'opposizione prrsentata dall'Associazione alla richiesta di archiviazione del fascicolo sui mandanti, rimasto sempre contro ignoti. 

Condannati in via definitiva anni fa quali esecutori materiali della strage sono Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini. L’ipotesi dell’accusa – il pool di pm è coordinato dal procuratore capo Giuseppe Amato – è che Cavallini abbia partecipato alla preparazione dell'eccidio fornendo ai condannati supporto e covi in Veneto. In aula oggi i pm Antonella Scandellari e Antonello Gustapane. La accusatoria è stata respinta con forza dalla difesa, sostenuta dall'avvocato Mattia Finarelli. Cavallini non era presente in aula.

STRAGESTAZIONE_80453_145558