Bologna, 16 dicembre  - Dopo l’ok dell’Azienda sanitaria e del comitato etico, annuncia l’avvio del protocollo di ricerca sulla ‘tesi Zamboni’ uno dei padri di questa teoria, Fabrizio Salvi, neurologo dell’ospedale Bellaria e responsabile del centro il Bene: "Con l’anno nuovo partirà. Non ci sono altri motivi per rinviare. La gente è ‘calda’, non vuole più aspettare. Ad oggi, mancano sempre dettagli tecnici", ha detto a margine della presentazione della nuova Fondazione Il Bene (di cui si legge sotto il dettaglio).

 

La tesi, che vede una correlazione tra Insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi) e sclerosi multipla può aprire nuove prospettive per le vittime di questa malattia neurologica. Sessanta i pazienti coinvolti a cavallo di Bologna e Ferrara.

 

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Salvi ha presentato oggi la nuova Fondazione Il Bene, nata per sviluppare la ricerca sulle malattie neurologiche rare e neuroimmuni. Alla fondazione, che va a sostegno del lavoro di ricerca, cura e assistenza del Centro Il Bene gestito al Bellaria da Salvi, partecipano alcuni imprenditori locali.
Nel cda siedono Guidalberto Guidi, presidente di Ducati energia, Maurizio Marchesini, numero uno del Marchesini group, e Gianni Fava, presidente degli industriali di Ferrara. Il presidente della fondazione è Francesco Rosetti, magistrato di Bologna, mentre Salvi sara' il responsabile scientifico. La futura onlus parte con una base di 200.000 euro, ma "per garantire la funzionalita' dobbiamo raccogliere almeno un milione di euro", indica l'obiettivo Guidi. Con questi fondi, spiega Salvi, "vogliamo offrire delle borse di studio per ricercatori: io qui sono l'unico strutturato". Poi si toglie un sassolino dalle scarpe: "Qualche anno fa ci volevano chiudere. Non solo non l'hanno fatto, ma adesso stiamo
anche crescendo. Siamo coriacei".

 

Tra i sostenitori della Fondazione Il Bene al momento compaiono anche la Banca popolare dell'Emilia-Romagna e varie associazioni di pazienti di malattie neurologiche, che avranno ognuna un responsabile scientifico con cui la fondazione si relazionera' "per studiare i protocolli diagnostici", spiega Salvi. In Italia sono circa 10.000 i casi di malattie neurologiche rare.

 

Al Centro Il Bene del Bellaria sono in cura al momento un migliaio di persone con sclerosi multipla, circa 300 affetti da miastenia e altre 200 sommando varie malattie rare. Da poco e' stato firmato un protocollo aziendale a Bologna per la cura della Sla. "L'obiettivo della fondazione e' trovare risorse per la ricerca- spiega Salvi- visto che i tagli colpiscono sempre le malattie rare, come al solito abbandonate".

 

A gennaio, rende noto Fava, "faremo un'iniziativa a Ferrara per presentare la fondazione e cercare nuove risorse". Marchesini aggiunge che "a questo settore occorreva una scintilla, qualcuno che accendesse la miccia". La spinta e' arrivata anche dalle aziende private. "Noi abbiamo l'obbligo di partecipare e mettere a disposizione della societa' la ricchezza che creiamo- sostiene Guidi- e' un dovere per un imprenditore". Testimonial d'eccezione per la nascita della Fondazione Il Bene è la giornalista Ilaria D'Amico. "Ho conosciuto Salvi grazie a un servizio delle Iene sul metodo Zamboni- racconta D'Amico- contemporaneamente mio cugino si e' ammalato di sclerosi multipla. Nonostante le cure stava peggiorando e cosi' mi sono detta: perche' non provare? Grazie a Salvi, ora, mio cugino sta rifiorendo ed e' in attesa dell'operazione".