Bologna, 18 agosto 2012 - Burrasca per le interviste a pagamento dei politici in tv: coinvolto c'è anche il Pd dell'Emilia Romagna. Ecco la nota del consigliere democratico Thomas Casadei.

‘’Come consigliere regionale del Pd ho preso parte ad un contenitore progettato e mirato a queste funzioni - informare i cittadini su cio’ che viene realizzato o sui problemi aperti - ‘La mia Regione’, ove contenuti e informazioni sono legati alle campagne istituzionali e di informazione promosse dal Gruppo Pd, e questo e’ avvenuto, di volta in volta, su singoli temi specifici, con l’ausilio di apposita documentazione, e con il richiamo al simbolo del partito".

Il consigliere ha poi spiegato "i criteri che orientano scelte e comportamenti dei consiglieri e dei gruppi assembleari, per ragioni di trasparenza e di chiarezza verso i cittadini, i lettori e i telespettatori’’. Insomma, informazioni di servizio "che a questa attivita’ si accompagnino saltuariamente, per i singoli consiglieri, presenze a invito in singole puntate di trasmissioni generaliste o legate alla cronaca quotidiana rientra nella normale modalita’ di confronto e informazione politica. Per quel che ci riguarda cio’ deve avvenire, e avviene, senza alcun pagamento da parte dei consiglieri. E cosi’ e’ sempre stato per quel che mi riguarda’’. 

 

FAVIA, ATTACCO E DIFESA 

Non si è fatta attendere - pure in questa occasione - la replica del consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Giovanni Favia (anch'egli coinvolto nello scandalo-interviste), che dice: ‘’E’ un fatto gravissimo. Avevano detto di essere gli unici che non acquistavano. Mi sentiro’ con gli altri capigruppo per le iniziative da prendere. Il Pd si vergogni. Ora voglio vedere se si fara’ un’operazione verita’, se Bianca Berlinguer e gli altri tg daranno con lo stesso peso questa notizia. Se avessi mentito io o nascosto i fatti, cosa avrebbero detto di me?’’. 

E per quanto lo riguarda personalmete, Favia rende noto di aver già bloccato il rinnovo del contratto. Nei giorni scorsi Beppe Grillo in persona aveva scritto sul suo blog che “pagare le interviste, per il Movimento, è come pagarsi il funerale”. “Come può testimoniare l’agente della Tv locale (7Gold, ndr.) o il mio collega Andrea Defranceschi o la nostra impiegata amministrativa - scrive ora Favia sulla sua pagina pubblica di Facebook - per quest’anno, ben due settimane prima delle polemiche, io avevo dato disposizione di bloccare il rinnovo del contratto con la TV locale, per via di alcune criticità che non mi convincevano. Segnalai la cosa a chi di dovere il quale mi tranquillizzò, ma questo non mi giustifica: devo fare anch`io un mea culpa”.