Bologna, 28 gennaio 2014 - A Bologna il suo è un nome ben noto tra gli automobilisti: Michele Delfiore è sinonimo di rimozioni di mezzi parcheggiati in aree private off limits. E oggi proprio Delfiore è stato condannato a 10 mesi e 20 giorni per istigazione alla corruzione.

La vicenda risale al giugno del 2008 quando Delfiore, alla guida del suo carro attrezzi, non si ferma a un semaforo rosso in via del Gomito, in prossimità della sua ditta. Due carabinieri in servizio notano la scena e gli fanno il verbale, ma poi, questo racconta il legale di Delfiore, Enrico Ferrini, la discussione prosegue proprio nella ditta.


E’ qui che secondo l’accusa (pm Simone Purgato) nasce un diverbio acceso tra Delfiore e i due Carabinieri (tant’è che era stata presentata anche una querela per ingiurie davanti al Giudice di pace, poi archiviata per remissione). A un certo punto Delfiore pronuncia la frase incriminata: “Lasciate perdere, quando toccherà a voi io chiuderò un occhio”.


Per Ferrini pero’ queste parole, ammesso che siano state pronunciate, “non avevano il senso che viene loro attributo”. Ed e’ per questo che verra’ presentato appello; del resto, riferisce l’avvocato, Delfiore contesta anche di essere passato col rosso. “Lui non ha promesso nulla ai due Carabinieri - spiega Ferrini -, ha semplicemente chiesto il motivo di un simile trattamento visto che lui collabora con le Forze dell’ordine”. Il Tribunale, pero’, oggi ha dato credito alla tesi sostenuta da Purgato che chiedeva una condanna a 11 mesi, infliggendo una pena di pochissimo inferiore.