Le scritte fasciste a Ozzano in atto di rimozione per poter celebrare il 25 aprile
Le scritte fasciste a Ozzano in atto di rimozione per poter celebrare il 25 aprile

Bologna, 25 aprile 2020 - Gran brutta sorpresa all’alba del 25 aprile a Ozzano. Il Comune, che si stava preparando alle celebrazioni istituzionali per la Liberazione, si è svegliato con scritte filo-fasciste e stemmi celtici disegnati, con bomboletta nera, sul monumento ai Caduti. Erano quasi le otto quando un residente ha chiamato i vigili e i carabinieri di Ozzano per avvisare dell’amara scoperta.

Alcuni ignoti, nella notte, hanno scritto ‘Onore a Benito Mussolini’, aggiungendo croci celtiche, simbolo neofascista. Alcune scritte simili sono state rivenute anche su un gabbiotto nel parco della Resistenza, una casetta generalmente usata come ripostiglio comunale per attrezzi e sedie. Il monumento ai Caduti di via Aldo Moro era stato momentaneamente coperto con alcune bandiere italiane, tra cui una di grandi dimensioni donata dagli alpini del territorio, e poi, grazie alla collaborazione di tutta l’amministrazione comunale, si è provveduto a cancellare le scritte e riverniciare il monumento.

La celebrazione per il 25 aprile si è, dunque, riuscita a svolgere regolarmente alla presenza del sindaco di Ozzano Luca Lelli.Sono indignato da questo gesto e non è la prima volta che ci capita qualcosa di simile, erano apparsi striscioni di questo genere anche in occasione dell’apertura del centro di accoglienza, nel 2017, e l’anno seguente in occasione di un dibattito organizzato dall’Anpi”, sottolinea il primo cittadino. Che poi, con tono duro e senza peli sulla lingua, aggiunge: “Sono stanco di queste orribili manifestazioni vandaliche. Si tratta di persone meschine che si muovono di notte e, appena hanno finito, tornano a nascondersi nelle fogne come ratti”.

La volontà di far luce quanto prima sull’accaduto è, poi, evidenziata da Lelli: “Ci sono telecamere nel parco e anche davanti al monumento dei Caduti. Abbiamo già contattato la ditta che ha in appalto i sistemi di videosorveglianza. Le forze dell’ordine vaglieranno i filmati e avremo modo di avere informazioni maggiori”.