30 km/h a Bologna, dubbi sul colore shock della pista ciclabile

Decreto sui 30 km/h in 2/3 strade di Bologna: dubbi sui benefici. Colorazione rosso shocking su pista ciclabile: lodevole ma contraddittoria. I ciclisti applaudono, ma dubbi restano.

L’aver stabilito per decreto che in due terzi delle strade di Bologna vige l’obbligo dei 30 km orari ha trovato più dubbi che consensi. Il timore che da oggi si procederà al rallentatore senza grandi benefici è diffuso. Sulla pista ciclabile color rosso shocking di via Saragozza la città si è effettivamente divisa. L’intenzione di rendere visibile il percorso dedicato alle due ruote è lodevole, ma un colore così forte sulla strada e rispetto allo scenario cromatico degli edifici è difficile da digerire. Consiglio: i ciclisti si dotino di occhiali da sole. Ed è anche una scelta contraddittoria da un certo punto di vista. Se un cittadino cambia colore ad una finestra non in linea col resto dell’edificio e dell’ambiente finisce nei guai. Qui il Comune ha armato di vernice e pennelli gli operai pittori senza nemmeno interpellare la Sovrintendenza, che lo ha scoperto a cose fatte: “A noi non è pervenuta nessuna richiesta di pareri e di autorizzazione”, precisa la soprintendente Francesca Tomba. In realtà in tema di segnalazioni stradali l’autorizzazione formale non è necessaria, ma in ogni caso per il blitz delle pennellesse almeno si poteva scegliere un altro colore, altrettanto evidente ma più affine alla prospettiva urbana. I ciclisti generici e la Consulta comunale della bicicletta hanno applaudito auspicando che la colorazione sia estesa a tutte le piste ciclabili primarie. Ma i dubbi restano

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