La polizia stradale è intervenuta sull’incidente di ieri mattina in A14
La polizia stradale è intervenuta sull’incidente di ieri mattina in A14

Bologna, 22 luglio 2021 - Un chilometro di coda, in media, si smaltisce in 10 minuti. Questo significa che gli automobilisti che ieri mattina hanno avuto la sventura di imbattersi nell’ennesimo incidente avvenuto in A14, nel tratto compreso tra il bivio per l’A13 e il raccordo di Casalecchio, sono rimasti imbottigliati in autostrada per oltre tre ore, a quaranta gradi. Come accaduto il giorno prima in A13, l’incidente ha visto coinvolto anche un mezzo pesante. Che trasportava tubi d’acciaio e che ha tamponato un furgone e una macchina. Un solo ferito lieve, per fortuna, ma un caos che, ormai, è la quotidianità per chi percorre i tratti autostradali e la tangenziale bolognesi.
 

Per capire quanto sia pesante in questo momento la situazione, basta pensare al numero di interventi, non solo incidenti, per cui è necessario l’ausilio della polizia stradale: 200 al giorno in regione, una trentina dei quali in provincia. Numeri che non sono la normalità. In questo mese di luglio, infatti, il traffico autostradale, stando ai dati della Polstrada bolognese, è aumentato del 10 per cento. Si badi bene: non rispetto al 2020, anno anomalo, segnato dalla pandemia; ma rispetto ai movimenti registrati nel 2019 e 2018. Ma a cosa è dovuto questo incremento? Pare proprio agli effetti del Covid sulle abitudini degli automobilisti. E dei consumatori.
 

Facciamo chiarezza: stando ai dati dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale, in Emilia-Romagna da gennaio a giugno di quest’anno, rispetto al 2020 (quindi c’è da tenere conto dei periodi di lockdown), si è registrato un aumento pari al 620% del traffico di autoarticolati nelle arterie a scorrimento veloce. Un aumento legato alla rapidità richiesta da chi acquista online, con tutti i contro che questa velocità comporta. Non solo però. Stando ai rilevamenti della polizia stradale, in questi giorni di vacanze estive si assiste a un vero e proprio esodo su quattro ruote. I viaggiatori, tra incertezze sul Green Pass, tamponi e residuale paura di prendere mezzi pubblici per il rischio di contagi, preferiscono muoversi in maniera autonoma. Restando nel Belpaese, spesso anche nell’ambito della regione. Questo porta, in particolare tra il sabato pomeriggio e il venerdì mattina, file da bollino nero in A14 in direzione Riviera. E, al ritorno verso nord, domeniche pomeriggio di passione. In generale, però, quasi tutti i giorni, soprattutto negli orari di punta, le code a tratti fino all’uscita Fiera sono una costante.
 

Questa congestione, unita al fatto che, in determinati periodi dell’anno, l’autostrada è percorsa anche da guidatori poco esperti, è alla base dell’aumento, esponenziale, degli incidenti. Nei tratti bolognesi di A14, A13, A1 e tangenziale, dal 5 luglio a ieri si sono registrati ben 44 incidenti dove è stato necessario l’intervento della polizia stradale. A questi, vanno aggiunti tutti i piccoli tamponamenti, i guasti, per cui non è stato necessario l’ausilio di soccorsi. La maggior parte in A14 e A13. Così tra scontri dovuti alla distrazione, traffico intenso e incendi di sterpaglie ai margini della carreggiata, ogni spostamento in autostrada, in questa estate 2021, rischia di trasformarsi in un’odissea. A questo, vanno aggiunti anche i rallentamenti legati alla presenza di cantieri. Una presenza tuttavia ben segnalata, anche da distanza notevole, che se si rispettassero limiti di velocità e regole della strada, non rappresenterebbe l’ennesimo problema.