Il presidio del 118 in piazza Maggiore durante la notte di Capodanno (FotoSchicchi)
Il presidio del 118 in piazza Maggiore durante la notte di Capodanno (FotoSchicchi)

Bologna, 2 gennaio 2020 – È arrivata al Sant’Orsola alle 4,30 del mattino in coma. Incosciente, bianca come un cencio, la ragazzina di 18 anni si era sentita male, a causa del troppo alcol bevuto, mentre festeggiava il Capodanno alla discoteca Let’s go di Ozzano, finita agli onori delle cronache appena una settimana fa per una maxirissa tra giovanissimi. La diciottenne è stata subito soccorsa e accompagnata in ambulanza in ospedale. Grazie all’intervento tempestivo dei sanitari del policlinico, dopo essere stata sottoposta a lavanda gastrica, la ragazza si è subito ripresa e adesso è fuori pericolo, di nuovo a casa.

La vicenda è esemplare: è stato infatti l’alcol il nemico numero 1 di questo inizio di 2020. Gli unici problemi registrati nella notte di Capodanno, tra Bologna e provincia, hanno riguardato sbornie e liti dovute ai troppi brindisi fatti. Snocciolando i numeri degli interventi, l’Ausl ha registrato 129 emergenze; sono stati poi 95 i pazienti trasportati in pronto soccorso in codice bianco, 40 i verdi, 37 i gialli, e 16 i codici rossi. Tre persone sono rimaste ferite, in maniera molto lieve, maneggiando botti e petardi, 18 sono arrivati in ospedale con intossicazioni da alcol e due colpiti da malore. Al Sant’Orsola gli ubriachi che hanno avuto bisogno di cure sanitarie sono stati 24, 10 invece i feriti in piccoli incidenti o liti.

Sempre al policlinico, intorno alle 4 del mattino, si è presentato un sessantenne con una coltellata superficiale a una gamba. L’uomo è stato medicato e i sanitari hanno informato del fatto la polizia. Stando a quanto ricostruito, l’uomo, intorno alle 3, mentre tornava a casa dopo i festeggiamenti in piazza Maggiore, ha visto due stranieri in lite in via Indipendenza e si è messo in mezzo per tentare di separarli. I due lo hanno quindi spinto a terra e se ne sono andati. Quando poi il sessantenne è tornato a casa, si è reso conto di essere stato ferito, con una lama, alla gamba ed è andato in ospedale a farsi medicare.

Un’altra situazione caotica, poi, si è verificata alla festa del Galactica in Fiera. A causa di problemi con il servizio guardaroba, alcune persone si sono ritrovare senza giacche. In un attimo è stato il caos: tra spintoni e proteste, in un clima più che teso alimentato dall’alcol, le persone hanno scavalcato il bancone e hanno iniziato a prendere giacche a casaccio, pur di non tornare a casa al freddo: "Dopo aver speso ben 60 euro di prevendita e 5 euro di guardaroba – racconta una ragazza – siamo tornati a casa io e il mio ragazzo senza un Colmar da 300 euro e un’altra giacca più o meno dello stesso valore e come me tutti, perché le persone hanno iniziato a raccattare tutto quello che trovavano". Per riportare la calma, è dovuto intervenire persino il reparto mobile della polizia, che si trovava in servizio d’ordine in zona Fiera.

La serata in piazza Maggiore è stata nettamente più tranquilla: sempre stando ai numeri degli interventi forniti dall’Ausl, sono state 17 le persone che si sono rivolte ai sanitari sul posto, 19 quelle visitate nel Posto Medico Avanzato e due sono state traspo rtate al pronto soccorso del Sant’Orsola, ma in codici di lieve gravità. Tutti quanti, anche in questo caso, per ‘problemini’ dovuti all’abuso di alcol. Un numero irrisorio, se si considera che sono state circa 25mila le persone che hanno deciso di aspettare la mezzanotte in centro.

Infine, anche i vigili del fuoco hanno avuto il loro bel da fare: circa trenta le chiamate arrivate nella notte al 115, da città e provincia, la maggior parte per incendi di cassonetti dovuti all’esplosione di petardi. A Bologna i pompieri sono intervenuti in via Casarini vicino al Dumbo e in via Pier De Crescenzi, in Cirenaica.