Addio al Prof. Antonio Carullo, figura di spicco del diritto amministrativo bolognese

Antonio Carullo, professore di Diritto amministrativo, è scomparso improvvisamente lasciando un vuoto incolmabile. Persona autorevole e giocosa, amava la musica, lo sport e viaggiare. La sua curiosità lo rendeva un uomo versatile e intelligente, sempre in condivisione con la famiglia e gli amici.

Antonio Carullo, professore ordinario di Diritto amministrativo della nostra Università, ci ha lasciato. Dotato di una personalità di spicco di alto livello professionale, ha sempre vissuto e partecipato anche agli eventi cittadini sui quali spesso veniva richiesto il suo parere.

Era una persona dalle sfaccettature intellettuali diversificate che raggiungevano ogni campo.

Chi lo conosceva, lo apprezzava subito, perché quando usciva dal suo importante studio in Strada Maggiore, di livello nazionale, che condivideva con la figlia Giuditta, era un uomo che conquistava non solo con la sua innata allegria e simpatia, ma anche per i suoi molteplici interessi che condivideva sempre con la moglie Annalisa.

L’improvvisa scomparsa ha lasciato tutti sconvolti e un vuoto incolmabile. I figli Giuditta e Gherardo con le rispettive famiglie erano uniti e sempre pronti a realizzare e condividere gli hobbies del papà.

"Era una persona autorevole – ricorda la famiglia – ma nello stesso tempo giocoso, sapeva sempre trovare una battuta arguta per tutto e per tutti. Un nonno presente che sapeva scherzare con i bambini e condividere con loro gli sport che amava".

Aveva tantissimi amici, molti dei quali ancora di quando era giovane. Sportivissimo: sciava, nuotava, andava in barca e giocava a tennis, purtroppo questa ultima partita al Circolo tennis gli è stata fatale.

Apprezzava la musica e seguiva i concerti delle Associazioni bolognesi, essendo un buon conoscitore della musica classica; ma soprattutto amava viaggiare, da pochi mesi lui e la moglie, erano tornati dalla Colombia.

La curiosità è propria delle persone versatili ed intelligenti e in questo Antonio Carullo si distingueva: tutto era per lui occasione d’indagine e di approfondimento culturale, ovviamente sempre in condivisione con la sua famiglia e gli amici che riteneva indispensabili.

Nicoletta Barberini Mengoli