Termoscanner all'aeroporto di Bologna
Termoscanner all'aeroporto di Bologna

Bologna, 1 giugno 2020 - Termoscanner ad alte prestazioni che rilevano istantaneamente la temperatura corporea dei viaggiatori in movimento, senza gravare sui tempi richiesti dalle procedure di imbarco e di arrivo, integrati con il sistema di videosorveglianza. Una soluzione, quella realizzata dall’azienda friulana Calzavara, che permette dunque di avere sott’occhio i flussi di persone in transito alla dovuta distanza con le relative temperature e le mascherine indossate, particolare rilevabile in automatico.

Così l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna - che prima dell’emergenza Covid19 era il settimo più trafficato d’Italia, con 9 milioni di passeggeri l’anno e oltre 100 destinazioni servite da 40 compagnie aeree - si sta preparando alla tanto attesa ripartenza del traffico aereo, prevista in questi giorni dopo un lungo periodo di blocco quasi totale dei collegamenti sia domestici che internazionali.

I termoscanner saranno intsallati in tutti i varchi strategici: 2 agli ingressi principali, 2 alle partenze, 1 al check-in, 3 agli arrivi Schengen, 3 agli arrivi extra-Schengen, 1 per i voli privati.

A tutte le persone in transito verrà rilevata la temperatura corporea in circa 0,3 secondi e con un’accuratezza di 0,2 gradi di possibile scarto, anche mentre camminano e sono disposte su più file parallele, senza che si debbano fermare e mettere in coda per la misurazione come accade ora con i termometri a raggi infrarossi attivati manualmente.

La soglia di allarme scatta quando la temperatura risulta superiore ai 37.5 gradi: una notifica di allarme sullo schermo del tablet segnala all’operatore il soggetto con il valore fuori soglia, in modo che possa essere riconosciuto facilmente, instradato fuori dal camminamento e sottoposto a ulteriori controlli.