Affitto a Bologna “troppo alto”, e i poliziotti se ne vanno

Il sindacato Siulp lancia l’allarme: “Agenti esperti chiedono il trasferimento perché qui non si trova nulla”

Un agente di polizia

Un agente di polizia

Bologna, 23 marzo 2023 – Vivere a Bologna costa troppo. Non solo gli studenti hanno difficoltà a trovare casa, ma la questione alloggi è comune anche ai lavoratori. E anche ai poliziotti, che spesso preferiscono non venire a lavorare sotto le Due Torri o abbandonarla (tanti in fuga dalla città, guarda il video), anche dopo anni di attività, a causa degli affitti troppo alti. Lo denuncia il Siulp, che spiega come “nonostante le continue e ripetute sollecitazioni sulla necessità di mirate politiche alloggiative in favore delle poliziotte e dei poliziotti nella nostra città e delle forze dell’ordine in generale, al fine di custodire e preservare la professionalità, l’esperienza e la conoscenza profonda del territorio quale prezioso patrimonio per garantire sempre maggiore sicurezza, ad oggi nulla si è mosso, anzi. Per cui da tempo assistiamo ad una vera e propria ‘fuga dei poliziotti’ da città come Bologna, obbligata oltre che per il costo della vita, soprattutto per le introvabili abitazioni e gli affitti alle stelle che rendono la scelta di andare via l’unica possibile”.

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Stipendi bassi e affitti altissimi

Il problema è legato anche agli stipendi degli agenti: “È oggettivo – spiega il segretario del Siulp Amedeo Landino –  il fatto che a causa di stipendi bassi e di canoni di locazione elevati, nuovi e ‘vecchi’ agenti che sono stati assegnati in città già da qualche anno faticano moltissimo a reperire una sistemazione abitativa adeguata. Questa una delle ragioni che vede costretti molti colleghi a valutare di lasciare Bologna, attivando la procedura di mobilità in favore dei luoghi di origine o comunque guardando a realtà molto meno onerose, innescando un frequente turn-over di personale e professionale. Questo meccanismo di continuo ‘ricambio’, genera un inarrestabile vortice che rischia talvolta di minare e fa disperdere quel patrimonio di conoscenza del territorio, che rappresenta un centrale e inestimabile valore professionale che solo anni ed anni di servizio su strada e poi investigativo, possono fornire all’operatore di polizia. Un buon controllo del territorio, si caratterizza prima di tutto nella conoscenza profonda delle varie zone della città e dei relativi frequentatori, diventando patrimonio lavorativo per la Volante che pattuglia le strade, ma anche per chi, deve svolgere indagini di polizia giudiziaria per individuare i responsabili di reati”.

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Una conoscenza che si acquisisce in anni di vita in città, perché, come prosegue Landino, "Non è sufficiente ad esempio reintrodurre la figura del Poliziotto di Quartiere per garantire sicurezza, ma sarà necessario molto tempo affinché quegli operatori acquisiscano piena conoscenza della zona, anche attraverso un costante dialogo con cittadini e commercianti, collezionando preziose informazioni utili sia all’attività di prevenzione che alle indagini e che andrebbe disperso con un trasferimento in altra sede per esigenze abitative”.

Un problema diffuso

“Siamo ben consapevoli che il problema della casa non è solo dei poliziotti”, precisa il sindacalista, “ma ciò fa parte delle politiche abitative delle quali verosimilmente le autorità locali competenti dovrebbero occuparsi. E’ altresì vero che oggi la sicurezza rappresenta una delle colonne portanti per uno sviluppo economico e sociale del paese con riflessi positivi su tutti i settori, confermandosi un importante e strategico investimento nell’interesse generale dell’intera comunità. Ecco perché, dall’allarme della mancanza di politiche alloggiative ne discendono riflessi preoccupanti, che vanno inevitabilmente ad incidere sul pericolo dispersione di quel prezioso valore che è l’esperienza acquisita su strada e per certi versi è arteria vitale formativa delle giovani generazioni di Poliziotti, i quali talvolta si vedono costretti a ricoprire ruoli di responsabilità senza quel fisiologico affiancamento con personale più anziano ed esperto. A maggior ragione oggi vogliamo lanciare ancora una volta un appello affinché si intervenga immediatamente per colmare questa voragine di know-how a danno della sicurezza, poiché siamo convinti che attraverso il rilancio di adeguate politiche alloggiative in favore delle divise, si possa garantire più sicurezza”.