Agostino Medina, operaio di 43 anni
Agostino Medina, operaio di 43 anni

Crespellano (Bologna), 23 luglio 2019 - Un tragico errore di valutazione o un guasto meccanico. Dovranno essere accertate le cause della morte di Agostino Medina, operaio di 43 anni rimasto schiacciato nel tardo pomeriggio di ieri sotto il peso fatale di uno stampo in metallo prodotto nella ditta nella quale lavorava: la C.G.D. di Valsamoggia. Erano circa le 16.30 di una giornata torrida, mancava poco alla fine del turno. Dalla ricostruzione dei fatti si apprende che Medina alla guida di un muletto stava effettuando lo spostamento di un pesante stampo appena fabbricato nello stabilimento di via Di Vittorio, nella zona industriale della Via Lunga, a Crespellano.

A un tratto, nel tragitto interno della fabbrica, l’operaio avrebbe fermato il suo mezzo con lo stampo tenuto alto sui bracci. Sarebbe sceso dal posto di guida per effettuare un controllo sullo stato dello stampo, quando il muletto si è rovesciato proprio mentre l’operaio si trovava accanto. Per lui non c’è stato scampo, non ha avuto il tempo di mettersi in salvo ed è rimasto sotto il peso enorme del manufatto. I colleghi si sono accorti subito della gravità dell’accaduto, sono accorsi ed hanno dato l’allarme. In tanti si sono prodigati per tentare di salvargli la vita. Ma inutilmente. Medina è morto sul colpo. I sanitari del 118 giunti in soccorso non hanno potuto che constatarne il decesso. Per liberare la salma dal peso dello stampo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Sul posto i carabinieri della stazione di Crespellano e i tecnici del dipartimento prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Azienda Usl di Bologna i quali hanno effettuato le verifiche sulle condizioni di sicurezza, sulle certificazioni e la manutenzione del muletto e l’adozione in azienda di tutti i presidi a tutela della salute dei lavoratori. I carabinieri hanno raccolto le testimonianze dei colleghi per arrivare alla ricostruzione della dinamica della morte ‘bianca’ di Agostino Medina, nativo di Torre del Greco, sposato, residente a Crespellano e appassionato di calcio. Era sposato, lascia anche due figli piccoli.