Bologna, 10 luglio 2018 - “Effetto Tomba”, ecco come il pluricampione Alberto Tomba ha definito il suo impatto come testimonial dell’Appennino bianco e verde della nostra regione. L’ex sciatore ha dichiarato: “Sono contentissimo di questo ruolo e mi sto anche preparando per fare qualche attività in prima persona. La cosa bella di questa terra è che qui abbiamo dei luoghi che non si trovano da altre parti”.

La scelta è, in realtà, una riconferma.Alberto Tomba sarà per il secondo anno consecutivo il volto del turismo made in Emilia-Romagna, al fine di promuovere le vacanze in Appennino per tutto l’anno. "È sempre un piacere contribuire alla promozione delle montagne che tante volte hanno ospitato i miei allenamenti e che ancora mi emozionano", afferma ancora  pluricampione olimpico. "E quest'anno- dice Tomba- racconterò non solo l'Appennino bianco, ma anche quello del trekking e delle attività nella bella stagione. Un'immensa palestra a cielo aperto, a stretto contatto con la natura, dove rigenerare il corpo e la mente lontano dai ritmi frenetici della nostra quotidianità".

Sono contentissimo di essere tornato qui in Regione, mi sto già preparando e mi vedrete in qualche sentiero - ha detto poi Tomba -. In Appennino ci son dei posti, dei paesi di cui uno neanche si rende conto. Come la via degli Dei, che collega Bologna a Firenze, una cosa da provare e che mi piacerebbe provare. Invece che il Freccia Rossa, prenderò la Via degli Dei. Venite al più presto".

Molto soddisfatto di questa continuità il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: “La nostra regione è un po’ come Tomba: unica e conosciuta in tutto il mondo. Abbiamo tanto da offrire, le nostre città sono piene di tradizione e di arte”. Questo binomio ha già portato a grandi risultati, infatti, il 2017 si è chiuso con un nuovo record: quasi 57 milioni di presenze. Un numero che, vista questa iniziativa, è destinato a crescere.

OLIMPIADI - "Dove fare le Olimpiadi invernali del 2026 tra Milano, Torino e Cortina? Ma facciamole sull'Appennino". Ha risposto con una battuta l'ex campione di sci, a chi gli chiedeva quale tra le tre possibili candidature italiane sceglierebbe per i giochi. "A Torino ci sono già state, a Cortina ci saranno già i campionati del mondo... facciamole a Milano. Ma no, facciamole sull'Appennino" ha detto.

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