FEDERICA ORLANDI
Cronaca

Aggredito in via Petroni a Bologna : “Schiaffeggiato, l’indifferenza mi ha ferito di più”

Il professore Pietro Maria Alemagna ha 82 anni: è stato insultato e preso a schiaffi. “Stavo rientrando dal cinema con mia moglie, prima delle 21. Uno mi ha colpito, gli altri ridevano o facevano finta di nulla”

Bologna, 13 novembre 2023 – Un’altra vittima della ‘malamovida’ della zona universitaria, dei bagordi sregolati e senza freni. Un ottantaduenne residente di via Petroni è stato insultato, schiaffeggiato e pure deriso dagli astanti.

Il professor Pietro Maria Alemagna davanti al portone di casa, in via Petroni (foto Schicchi)
Il professor Pietro Maria Alemagna davanti al portone di casa, in via Petroni (foto Schicchi)

Soprattutto quest’ultimo elemento – l’indifferenza e anzi il supporto alla violenza di chi ha assistito alla scena – ha ferito il professore Pietro Maria Alemagna, che sabato sera, di rientro dal cinema con la moglie poco prima delle 21, è stato aggredito davanti al portone del suo palazzo da un gruppetto di giovani, una decina, stima lui stesso, "sui 18-20, certamente italiani, almeno quelli con cui ho interagito". Un’aggressione vile, che ha portato a numerose manifestazioni di solidarietà nei confronti della vittima. Anche il sindaco Matteo Lepore ieri mattina ha telefonato ad Alemagna per rappresentargli la vicinanza sua e del Comune.

Professore, ci racconta cos’è successo?

"Cercherò di essere il più preciso e oggettivo possibile. Erano circa le 20.45 e con mia moglie stavamo rientrando dal cinema, a piedi. Arrivati davanti al nostro palazzo però abbiamo trovato un paio di ragazzi, sui 18-20 anni, seduti sui gradini davanti al portone d’ingresso e che quindi ci impedivano di entrare".

Era la prima volta che capitava?

"No. Davanti a casa nostra, c’è da qualche tempo un cantiere con una palizzata che chiude il marciapiede. Si crea così una sorta di angolo protetto, tra questa rete e il muro, in cui di notte si infilano molti ragazzi per bere o fare altre cose indisturbati".

Torniamo a quelli seduti sui gradini.

"Erano due o tre, italiani. Ho chiesto loro di spostarsi altrimenti io e mia moglie non potevamo passare. La prima volta ci hanno ignorati, hanno fatto finta di non averci neanche sentiti. Ho insistito e allora due di loro si sono alzati in piedi. Il terzo invece è rimasto seduto e ha cominciato a insultarmi e, soprattutto, a gridare bestemmie".

Addirittura.

"Io non sopporto le bestemmie e le ingiurie gratuite, perciò gli ho chiesto: che bisogno c’è di reagire così? Non l’avessi mai fatto".

Cosa è accaduto?

"Il ragazzo si è alzato inveendo contro di me. Io, nella concitazione del momento, ho colpito con un piede alcuni bicchieri pieni di alcolici che avevano appoggiato per terra lui e il suo gruppetto di amici, che in tutto saranno stati una decina, rovesciandoli. Lui, che aveva già in mano un bicchiere, me l’ha lanciato addosso, macchiandomi la giacca. Poi, mi ha preso a schiaffi, forte, in viso. Era evidentemente ubriaco".

E gli altri amici, i passanti lì vicino o attorno a voi?

"Alcuni ridevano, altri facevano finta di niente. È stato quello che più mi ha ferito. Io ho 82 anni e anche volendo non avrei potuto reagire all’aggressione. Ho chiesto perciò ai presenti di intervenire, ma loro si sono girati dall’altra parte. Alcuni mi deridevano: eh, ma tu hai rovesciato l’alcol, dicevano. Finché mia moglie, terrorizzata, mi ha trascinato dentro all’androne e ha chiuso il portone. Dopo di che i ragazzi si sono allontanati".

Ha chiamato la polizia?

"No, perché avevo il telefono spento e non ho fatto in tempo, prima che se ne andassero. Ma sporgerò denuncia, anche se contro ignoti".

La movida molesta non è certo una novità per voi residenti della zona universitaria.

"No. Difatti stamattina (ieri, ndr) sono in piazza Aldrovandi per sostenere la raccolta firme per la diffida al Comune, cui chiediamo di intervenire per mettere un freno a queste notti brave. Non ci rassegniamo".