Pianoro, 17 febbraio 2018 - Si guarda al futuro, ricordando di chi non c’è più. È "in nome di Alice", come sottolinea più volte con un sorriso dolce la madre della pianorese scomparsa tragicamente cinque anni fa durante la luna di miele negli Stati Uniti, la donazione di 15mila euro per aiutare l’associazione Cucciolo, nel reparto di Terapia intensiva neonatale al Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

Per il secondo anno di seguito la famiglia di Alice Gruppioni, con mamma Barbara e zia Katia in prima linea, e Massimo e Stefania Polga, organizzatori della gara di corsa Galaverna che tanto piaceva ad Alice e ora proprio alla sua memoria è dedicata, hanno devoluto il ricavato della manifestazione all’associazione che assiste i neonati prematuri e supporta i loro genitori nel difficile percorso. La donazione è stata fatta con il contributo anche di Fondermat, Carisbo, Sira Industrie, Marchesini Group e Gruppo podistico Proloco Avis Pianoro.

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La donazione contribuirà alla costruzione del nuovo polo ospedaliero (il cui inizio dei lavori è previsto per il prossimo anno) che riunirà Neonatologia e Terapia intensiva neonatale in un unico blocco. "Siamo felici di portare il nostro contributo anche quest’anno – spiega la mamma di Alice, Barbara –. È un’iniziativa importante. Siamo grati ai tanti che hanno partecipato alla Galaverna, a gennaio, e hanno partecipato alla donazione, ricordando Alice". 

A Barbara si uniscono Massimo e Stefania Polga: "Alice partecipava alla Galaverna ogni anno, premiava i vincitori: era una delle poche cose che la tirava giù dal letto di domenica mattina presto – ricorda commosso Massimo –. Dopo la sua morte abbiamo pensato di non farla più. Ma lei non avrebbe voluto. Così abbiamo pensato di trasformarla in un momento di ricordo e beneficenza: sarebbe contenta".

Ringrazia per la generosità il direttore generale del Sant’Orsola, Antonella Messori: "Da un evento tragico è nata un’occasione di solidarietà. Il contributo della famiglia Gruppioni e degli organizzatori della Galaverna è fondamentale per sostenere un’associazione caratterizzata da competenza e professionalità". Chiude il direttore dell’unità operativa di Neonatologia Giacomo Faldella: "Sarò retorico, ma penso che questo sia il modo migliore per tenere in vita Alice. Ancora più bello è che questo contributo nasca grazie a una manifestazione molto sentita, a cui tanti hanno voluto prendere parte proprio perché consapevoli del suo valore".