PAOLO ROSATO
Cronaca

Alluvione, strade da rifare Lepore striglia il governo "Comuni allo stremo Roma sganci le risorse"

Palazzo d’Accursio anticipa 8,5 milioni di euro per interventi urgenti. Il primo cittadino: "Il commissario arrivi presto, chiunque esso sia".

Alluvione, strade da rifare  Lepore striglia il governo  "Comuni allo stremo  Roma sganci le risorse"

Alluvione, strade da rifare Lepore striglia il governo "Comuni allo stremo Roma sganci le risorse"

di Paolo Rosato

"I Comuni coinvolti nell’emergenza maltempo, soprattutto quelli piccoli e medi, rischiano di vedere i propri bilanci saltare con tutte le conseguenze nei confronti dei cittadini. Il governo intervenga subito a copertura dei fondi". E’ il sindaco Matteo Lepore a lanciare, di nuovo, il grido di dolore della Città metropolitana di Bologna, alle prese con gli interventi indifferibili post-alluvione. Lepore, pur calcando la mano molto meno rispetto ad altre intemerate contro l’esecutivo di Giorgia Meloni, approfitta dell’annuncio di 8,5 milioni di euro di interventi urgenti da parte del Comune per fare un punto su tutta la partita post-alluvione. Anche su quel seggio del commissario ancora vacante. "Non siamo mai stati fermi, siamo partiti dal primo giorno, ma se non si interviene con il commissario, delle risorse e una norma per coprire la somma urgenza, rischiamo di allargare ancora di più i problemi – ha sottolineato il sindaco –. Perché il 90% delle imprese sono ripartite, i cittadini sono ormai quasi tutti tornati a casa, ma mancano le strade e manca la sicurezza in collinari e montagna. Vuol dire isolare intere comunità, causando ancora maggiori danni. Dell’Acqua o Vadalà commissario? Va bene chiunque e sia leale, ma si faccia in fretta".

Degli 8,5 milioni stanziati dalla Città metropolitana, 5,3 interessano interventi d’urgenza per la rimozione dei detriti, la chiusura delle buche, l’avvio di cantieri sulle strade di tutto il territorio, compresa la strada provinciale 7 per Monterenzio. Gli altri 3,2 milioni serviranno a interventi urgenti su Sp7, ma anche per le progettazioni degli interventi di ripristino definitivo di altre strade provinciali, del ponte della Motta tra Budrio e Molinella e di altre infrastrutture danneggiate. Questi fondi vanno ad aggiungersi ai tre milioni già messi in campo dopo l’alluvione del 2 maggio e saranno affiancati da un altro provvedimento ordinario per 1,3 milioni destinati al ripristino della Fondovalle Savena. L’alluvione ha coinvolto 52 strade metropolitane su 100, con una stima complessiva dei danni di 87 milioni e la previsioni di ulteriori 55 milioni di opere per la prevenzione del rischio. "L’assenza del governo sta creando disagio. Il mancato intervento è un segnale grave: saremo costretti a rimandare investimenti. Non possiamo andare avanti senza la nomina del commissario", ha sbottato invece Paolo Crescimbeni, sindaco di San Giorgio di Piano, delegato a mobilità, infrastrutture e strade per la Città metropolitana. Il Comune chiede al governo di non perdere più tempo. "L’ammontare complessivo delle opere necessarie non è in grado di affrontarlo la Città metropolitana, né possono farlo i Comuni – ha continua Lepore –. Al governo abbiamo chiesto l’istituzione di un fondo da 500 milioni per i primi interventi e a copertura dei costi per cantieri già partiti. In alcuni Comuni, i lavori si stanno già fermando, non ce la faremo a lungo. Il ritorno alla normalità dipenderà da quando verrà nominato il commissario, meno risorse e competenze si daranno e più tempo ci vorrà. Non dare soluzioni a viabilità creerà ulteriori danni. Potremmo metterci 10 anni, e non uno o due".

Lepore poi ha ristretto il focus su Bologna. "Abbiamo rallentato il taglio dell’erba nei parchi perché il personale è impegnato in collina sugli smottamenti – ha aggiunto il primo cittadino –. "Mi scuso anche nei confronti dei cittadini per la lentezza, perché il personale è impegnato a mettere in sicurezza i luoghi dove gli alberi sono caduti".