ALICE PAVAROTTI
Cronaca

Alma Mater ed edilizia. Il nuovo piano triennale. Più spazi e 800 posti letto

Il rettore presenta il pacchetto di investimenti: sul piatto 385 milioni di euro. I dipartimenti Stem cambiano sede, arriva la Torre biomedica. E sei studentati.

Alma Mater ed edilizia. Il nuovo piano triennale. Più spazi e 800 posti letto

Alma Mater ed edilizia. Il nuovo piano triennale. Più spazi e 800 posti letto

L’Università si rinnova: più di cento cantieri in programma, 385 milioni di euro investiti, altri spazi didattici, 800 nuovi posti letto per studenti, attenzione alla sostenibilità e all’efficienza energetica. Ecco il nuovo piano edilizio dell’Alma Mater per il triennio 2024-2026, il cui principale obiettivo è quello di portare a termine il piano di trasferimento delle sedi dei dipartimenti Stem (Scienze, Tecnologie, Ingegneria e Matematica) e quelli medici – attualmente ubicati in cittadella universitaria – in nuovi complessi al quartiere Navile.

Questo perché possano essere garantiti spazi all’avanguardia, e laboratori più efficienti per la ricerca e la formazione degli studenti. Verrà inoltre portata a termine la Torre Biomedica al Policlinico Sant’Orsola, e il nuovo insediamento del dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e ambientale e dei materiali nell’area del Lazzaretto. "La realizzazione di nuove strutture didattiche comporta la razionalizzazione degli spazi che abbiamo nella cittadella universitaria. Potranno essere sfruttati come nuovi luoghi disponibili per gli altri dipartimenti umanistici", spiega il rettore Giovanni Molari. Oltre a questo, sono in arrivo anche circa 800 posti letto (di cui circa 650 a Bologna) grazie ai progetti di sei nuovi studentati: in città nasceranno il nuovo insediamento del Lazzaretto, lo studentato Battiferro, il nuovo Baricentro e verrà recuperato il Santuario San Giuseppe Sposo. A questi si aggiungono anche il complesso dell’Osservanza a Imola e lo studentato negli spazi ex Enav a Forlì (già attivo in buona parte).

"Per sostenere questo importante sforzo economico abbiamo sfruttato tutte le opportunità di finanziamenti nazionali, regionali e del Pnrr, interagendo con enti e amministrazioni locali e usufruendo anche di sponsorizzazioni private. Per le opere candidate ai vari bandi abbiamo raggiunto una media del 60% di cofinanziamento degli interventi", afferma il delegato per l’edilizia dell’Università, Gian Luca Morini.

Importanti investimenti verranno fatti anche per la manutenzione: fino al 2023 venivano stanziati in media soltanto tre milioni. Nel nuovo piano edilizio sono stati attuati importanti incrementi: 8 milioni previsti per l’anno corrente, 13,8 per il 2025 e 13,9 per il 2026. Verrà portato avanti anche il piano energetico che, come sottolinea il rettore, "sta già dando importanti frutti in termini di risparmio", e non mancheranno interventi di riqualificazione.

Novità importanti anche nelle sedi romagnole: a Cesena sarà realizzata la nuova sede del dipartimento di Psicologia e sono previsti interventi anche a Forlì (per il completamento del campus), a Ravenna e Rimini (per ottimizzare gli spazi didattici e di ricerca). Nel corso dei prossimi mesi verranno inaugurati gli interventi realizzati con i fondi Mur nel 2022: il 4 giugno aprirà l’ex Stazione Veneta di Via Zanolini, che ospiterà su tre piani sale studio e spazi didattici, mentre il 17 giugno ci sarà l’inaugurazione dell’ex Criof a Cadriano.