di Donatella Barbetta Il tweet di allerta meteo Emilia Romagna è comparso sul sito: "Celle di temporali in avvicinamento alle aree collinari e di pianura della provincia di Bologna associate a fulmini e forti raffiche di vento discendenti". Così chiediamo a Sandro Nanni, responsabile della sala operativa previsioni e centro funzionale di Arpae che cosa sta succedendo. La pioggia non era attesa domenica? "Sì – risponde – i temporali erano attesi domenica pomeriggio su...

di Donatella Barbetta

Il tweet di allerta meteo Emilia Romagna è comparso sul sito: "Celle di temporali in avvicinamento alle aree collinari e di pianura della provincia di Bologna associate a fulmini e forti raffiche di vento discendenti".

Così chiediamo a Sandro Nanni, responsabile della sala operativa previsioni e centro funzionale di Arpae che cosa sta succedendo.

La pioggia non era attesa domenica?

"Sì – risponde – i temporali erano attesi domenica pomeriggio su larga scala. Oggi (ieri, ndr) era previsto un temporale sull’Appennino, ma poi è sceso in collina e si è propagato in città".

In alcune zone si è vista anche la grandine: tutto normale?

"Certo. Le celle cumuliformihanno incontrato l’aria fredda in quota, provocata dallo sviluppo del temporale, e così si è formata la grandine trasportata al suolo dalla correnti discendenti".

E la temperatura di Bologna urbana, sul sito Arpae, da 34,5 delle 16 è scesa a 27,6 delle 18. Una sorpresa?

"Può capitare quando arriva un temporale".

Ora che cosa dobbiamo aspettarci?

"Domani (oggi, ndr) prevediamo sereno o poco nuvoloso e nel pomeriggio possibili piogge sui rilievi e cielo velato in città".

Le temperature?

"Rimarranno stazionarie, il calo è atteso per domenica sera. E domani (oggi, ndr) Arpae e Protezione civile decideranno se lanciare l’allerta per domenica".

A giugno ci sono state giornate con temperature elevate, ma possiamo dire che la prima vera ondata di caldo della stagione è arrivata in questi giorni?

"Sì, per durata e intensità possiamo classificarla così".

Che cosa rende ci rende insopportabile anche fare due passi all’aperto?

"La combinazione dell’alta temperatura e dell’umidità che porta alla percezione del disagio bioclimatico: un valore che già giovedì era salito a 26, come oggi (ieri, ndr) è classificato come forte, da bollino rosso, mentre quando si ferma a 25 viene indicato con il colore arancione, ed è stato così martedì e mercoledì. Quando arriva a 24 si attribuisce il giallo. E giocano un ruolo particolare le temperature minime".

A quanto sono salite?

"Nella notte tra giovedì e venerdì la minima è arrivata a 26 gradi, ed è un valore che si registra alle 6 del mattino, mentre martedì notte era a 22,3 e nei due giorni successivi a 25 gradi. Quindi non c’è stato il raffreddamento notturno. Invece, le temperature massime che mercoledì erano a 34 gradi, giovedì sono salite solo di un grado".