Bologna,  1 giugno 2020 - "Sono stati a fare casino in piazza dell’Unità fino alle 3. Vengono multati i ragazzi che si fanno una birra... e qui in Bolognina, per queste persone, regna l’impunità. Anzi, regna l’anarchia".

Lo dice Giulio Favalini che, da qualche anno, si è ritrovato come ‘vicini di casa’ gli attivisti del circolo anarchico Tribolo di via Donato Creti. Tra loro, ci sono i sette indagati per l’operazione Ritrovo, scarcerati dal Riesame proprio sabato pomeriggio, poche ore prima della manifestazione anarchica che ha visto la partecipazione di duecento cinquanta sodali (video). Arrivati, malgrado sia ancora in vigore il lockdown sanitario regionale, anche da Milano e Torino. "Acab 40129" è scritto sui muri e sui cartelli stradali della Bolognina. Dove, sabato notte, fino alle 3, in piazza dell’Unità gli anarchici, raggiunti dai compagni scarcerati, hanno fatto festa.
Ci sono due cose che non vanno giù ai residenti della Bolognina: "In occasione di ogni iniziativa, cena sociale, manifestazione che fanno laciano una scia di scritte e danni in giro – dice ancora Favalini –. Stamattina (ieri, ndr ) uscendo di casa ho constatato l’ennesima ‘dedica’ sul muro di casa. Sabato ne hanno fatte diverse, hanno pure danneggiato due banche.

Per non parlare dell’assalto al cantiere di via Fioravanti giovedì. Ma questa, purtroppo, per noi è una triste abitudine. Quello che mi fa arrabbiare, ora che tutti siamo chiamati a fare sacrifici, è che se ne freghino dei rischi sanitari che il loro comportamento può causare. Hanno fatto festa tutta la notte. Non ce ne era uno con la mascherina. Fa arrabbiare, perché le persone ‘normali’ sono state costrette a non uscire di casa per mesi, lontano dai parenti, costantemente a rischio prima di denunce e poi di multe. A loro, invece, non viene fatto mai nulla. Capisco che le ragioni di ordine pubblico prevalgano su quelle sanitarie, ma perché bisogna arrendersi alle ragioni dei prepotenti?".

Ancora non è chiaro, infatti, se i partecipanti al corteo che saranno identificati, oltre che per i danneggiamenti, dovranno rispondere anche di manifestazione non autorizzata o essere sanzionati in base alle normative per il Covid-19.