MONICA RASCHI
Cronaca

Ancora sott’acqua Nuova piena in via Saffi Traffico in tilt sui viali E oggi nuovi temporali

Il Ravone è esondato, la strada è stata chiusa e poi riaperta su una corsia. Allagate via Saragozza e la piazzetta dei Servi. Le previsioni di Arpae.

Ancora sott’acqua  Nuova piena in via Saffi  Traffico in tilt sui viali  E oggi nuovi temporali
Ancora sott’acqua Nuova piena in via Saffi Traffico in tilt sui viali E oggi nuovi temporali

di Monica Raschi

Via Saffi di nuovo sott’acqua con il livello del Ravone cresciuto di 1,65 metri nel giro di un’ora e un quarto. Allagate anche diverse parti di via Saragozza, il portico e la piazzetta dei Servi e la Piazzola dove ci sono stati problemi ai tendoni delle bancarelle a causa delle raffiche di vento, mentre diverse zone del centro città non sono state risparmiate nemmeno dalla grandine.

A causa del nubifragio e del conseguente allagamento, via Saffi è stata chiusa dalle 16 fino alle 17.45 poi riaperta in una sola direzione, quella verso la periferia, con un restringimento in prossimità di via del Chiù. è stata definitivamente riaperta ai due sensi di marcia alle 23. Dalla Città Metropolitana, fanno sapere che, data la situazione, ci sono state deviazioni al trasporto pubblico gestite localmente, mentre è stata attivata Hera per la pulizia della strada che, una volta terminata, avrebbe consentito la riapertura al traffico in entrambe le direzioni. L’assessore ai Lavori pubblici, Simone Borsari e il presidente del Quartiere Porto Saragozza. Lorenzo Cipriani, fanno sempre sapere dalla Città Metropolitana, hanno seguito sul posto l’evolversi della situazione.

Naturalmente la chiusura ha determinato incolonnamenti, visto che è stato bloccato l’ingresso di via Saffi per chi proveniva dai viali. Le file hanno iniziato ad allentarsi con la riapertura di un senso di marcia. La grandinata e le raffiche di vento hanno provocato anche la cadute di rami e non sono mancati gli allagamenti di scantinati e infiltrazioni di acqua che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco anche se non sono state segnalate situazioni particolarmente critiche. Questo grazie anche al fatto che le piogge, pur se molto intense, non hanno avuto una durata lunga e, nel tardo pomeriggio, è uscito un po’ di sole.

"Sono state precipitazioni a carattere temporalesco che erano state previste – spiega Sandro Nanni, responsabile della Struttura idro-meteo-clima di Arpae –, ma come tutti i temporali non si può dire con esattezza dove si abbatteranno. L’intensità delle precitazioni su Bologna e le zone limitrofe, è stata molto intensa e il livello di innalzamento rapidissimo dei corsi d’acqua lo conferma. Il Ravone che ha provocato di nuovo un allagamento in via Saffi, nel giro di un’ora e un quarto, si è alzato di 1,65 metri. Considerato anche l’altro evento meteo dei primi tre giorni di maggio, il canale è saturo. Anche il Savena si è alzato di quasi 80 centimetri – prosegue –, ma ha già iniziato ad abbassarsi (erano circa le 17 di ieri, ndr) e attualmente l’allerta è gialla. Nella zona di Castel Maggiore il Savena Abbandonato è salito di 1,50 metri nel giro di un paio di ore, anche qui, la discesa è già iniziata. Stessa cosa per il Quaderna a Castel San Pietro dove il livello dell’acqua ha superato il 2, in quanto si è alzato di 1.20 metri in un’ora solamente: il colmo è stato raggiunto intorno alle 16, poi anche qui è cominciata la discesa".

Foto e video di allagamenti ma anche dei vari mezzi in fila, sottolineato una situazione che sembrava la fotocopia di quella dei primi giorni di maggio. E che, purtroppo, potrebbe ripetersi anche oggi, anche se il condizionale è d’obbligo.

"Anche nella giornata odierna sono di nuovo previsti temporali sparsi – fa notare Nanni –. Ed essendo a carattere sparso non è prevedibile l’area in cui si verificheranno. E l’instabilità è prevista anche per domenica (domani per chi legge). Mentre lunedì ci sarà un po’ di tregua, ma poi è possibile un nuovo peggioramento. Ma questa è ancora solo una tendenza".