Andrea Emiliani aveva 88 anni (foto Schicchi)
Andrea Emiliani aveva 88 anni (foto Schicchi)

Bologna, 25 marzo 2019 - Aveva 88 anni, Andrea Emiliani. Una vita spesa per l'arte, la cultura e il bello e la loro diffusione nel mondo. Memoria formidabile e tratto da gentiuomo, Emiliani si è spento all'ospedale Sant'Orsola di Bologna. "Straordinario uomo di cultura, ci ha insegnato a conoscere l'arte, soprattutto ci ha insegnato che l'arte può e deve essere popolare e accessibile a tutti. Questo ha fatto nella sua vita di studioso, di critico profondo da Raffaello ai Carracci, da Guido Reni a Morandi, a Federico Barocci di cui era il massimo esperto mondiale", è il cordoglio del sindaco di Bologna Virginio Merola.

"Emiliani ha dato tanto alla nostra terra, alla nostra cultura, alla nostra città - prosegue il sindaco -. Ci ha insegnato che il museo è uno spazio aperto, che la città e l'ambiente sono museo vivo e da vivere. L'arte - lui - l'ha portata davvero ovunque e l'ha fatta uscire in strada, tra le persone. Il Comune di Bologna gli conferì l'Archiginnasio d'Oro: oggi che Emiliani ci lascia penseremo a come ricordarlo ancora tra noi, come se ci potesse accompagnare ancora tra le bellezze della nostra città".

Emiliani era nato a Predappio il 5 marzo 1931, forte era il suo legame con anche con la città di Urbino, dove era cresciuto con il fratello Vittorio, proprio di fronte al Palazzo Ducale. Negli anni della gioventù aveva come vicini di casa a Urbino Fernando Aiuti, celebre immunologo, l'attrice Francesca Benedetti, il pittore Mario Logli, tutti ragazzi della sua generazione con i quali ha mantenuto profondi contatti unitamente al grande amore per la città di Urbino, che l'aveva accolto nell'Accademia Raffaello. Ha collaborato con il Carlino per molto tempo, è stato autore di testi fondamentali nel campo dell'arte e curatore di mostre internazionali dedicate dall'arte bolognese. Docente universitario, è stato professore a contratto in vari atenei e Fondazioni italiane. Ha contribuito alla riorganizzazione della Pinacoteca Nazionale di Bologna, di cui è stato anche direttore. E' stato per molti anni Soprintendente ai Beni Artistici e Storici di Bologna, Ferrara, Forlì e Ravenna. 

Fondò l’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, commosso e colmo di riconoscimento il ricordo di Roberto Balzani, attuale presidente dell'Ibc: "Da quella grande fucina intellettuale che era la sua mente, intere generazioni di docenti, ricercatori, funzionari hanno attinto un atteggiamento e una sensibilità verso i beni culturali, che con orgoglio oggi possiamo rivendicare - grazie alla sua presenza attiva e partecipe - alla nostra terra".

“Le sue parole sono sempre state ponderate e di grande importanza: ascoltarlo rendeva tutti più ricchi e faceva riflettere su come affrontare in modo non banale le sfide del futuro senza rinnegare la nostra storia", è il ricordo di Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna.