GABRIELE MIGNARDI
Cronaca

Anziano si perde nella tempesta, salvato

Ore d’ansia per un malato di Alzheimer ospite della casa protetta di Crespellano: era scivolato sotto una siepe sul terreno bagnato

Nottata ad alta tensione ma con lieto fine quella tra giovedì e ieri a Crespellano per la scomparsa, e il ritrovamento dopo diverse ore di ricerche sotto la pioggia battente, di un paziente 67enne malato di Alzheimer ospite della Casa protetta del capoluogo. Il quale fra l’altro non si era affatto allontanato, ma è stato ritrovato in un cortile della stessa struttura. Bagnato fradicio, in stato di ipotermia, scosso per lo stress, è stato ricoverato al Pronto soccorso del Maggiore con un codice di media gravità, dopo ore di ricerche febbrili nelle stesse ore in cui la tempesta flagellava il territorio.

Anziano si perde nella tempesta, salvato
Anziano si perde nella tempesta, salvato

Secondo gli operatori della struttura l’uomo era irreperibile dalle 19.30 circa. Ma solo dopo tre ore di ricerca infruttuosa svolta dagli stessi operatori, l’allarme è arrivato poco dopo le 22.30 ai carabinieri della stazione di Crespellano. La mobilitazione dell’unità di crisi prevista dai protocolli è stata immediata. I carabinieri sono andati prima di tutto alla Casa protetta per acquisire quante più informazioni possibili. Ed è stato subito chiaro che il paziente non poteva essersi allontanato più di tanto dalla struttura, seppur all’ora della scomparsa fossero ancora attivi sia il treno che le corriere: nel suo stato, era improbabile che avesse preso un mezzo di trasporto. Nel frattempo sono arrivate le squadre dei Vigili del fuoco sia da Bazzano che da Bologna. E da allora, sotto la pioggia incessante, sei squadre di ricerca, una quarantina di operatori in tutto, hanno setacciato la zona per un raggio di 10 chilometri. Alla ricerca hanno partecipato anche un imprenditore del luogo e i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri della sezione di Bazzano, presieduta da Maurizio Toraldo. L’estensione delle zone battute a piedi e coi mezzi è arrivata a Calcara, zona di provenienza dello scomparso. Al setaccio ogni angolo riparato, parcheggi, cortili, orti, giardini, a partire da portici e zone coperte, vista la pioggia e il freddo.

Dopo cinque ore di ricerca infruttuosa la svolta, dettata dal suggerimento del maresciallo Corvino, comandante della stazione, che è ritornato alla Casa protetta, con l’obiettivo di ispezionare a fondo tutti gli spazi della struttura per anziani non autosufficienti. Ed è proprio in angolo buio di un cortile interno scoperto, che è stata scorta la sagoma dell’uomo. Il quale, dopo essere caduto a terra sul terreno bagnato, scivolando sotto una siepe, non era più stato in grado di rialzarsi. Se non fosse stato ritrovato, difficilmente avrebbe superato la notte. Messo su una barella, è poi stato affidato ai sanitari del 112 che lo hanno portato al Maggiore.