Bologna, l'attuale ingresso dell'ex Monte di Pietà (FotoSchicchi)
Bologna, l'attuale ingresso dell'ex Monte di Pietà (FotoSchicchi)

Bologna, 9 aprile 2019 - E' quasi tutto pronto per il via ai cantieri all’ex Monte di Pietà, in via Indipendenza, dove sorgerà un punto Conad della catena ‘Sapori&Dintorni’. Manca solo l’ok definitivo dell’Ausl, che dopo aver ricevuto tutto il plico del progetto ha soltanto inoltrato alcune prescrizioni. Piccoli nodi che dovrebbero essere superati a breve, al massimo entro il mese di aprile. E considerando che la durata dei lavori è stata stimata in circa sei mesi, partendo senza intoppi a maggio/giugno si dovrebbe arrivare a dama entro l’anno, con un’apertura poco prima di Natale.

Un cronoprogramma possibile, filtra infatti ottimismo dagli ambienti Nordiconad su un veloce superamento dell’ultima curva autorizzativa, quella dell’Ausl. Gli altri ‘sì’, tra cui quelli di Comune, Soprintendenza e Vigili del Fuoco erano già arrivati nel corso degli ultimi mesi. Il nuovo tempio del cibo avrà una dimensione di 650 metri quadri di area di vendita, più altri 300 di ristorazione.

Si parla di un investimento da 3,2 milioni di euro in quella che, fino a poco tempo fa, era una banca. Altri fortunati punti vendita sono stati aperti negli ultimi anni in piazza del Campo a Siena, a Firenze e a Brescia, per un format che presta assoluta attenzione alle eccellenze del territorio e al Dop. L’insegna – anche per quella c’è stato l’ok – sarà la consueta di ‘Sapori&Dintorni’.

Come noto, infine, l’apertura all’ex Monte di Pietà aveva sollevato diverse perplessità, una netta contrarietà da parte dell’Accademia Clementina e anche una chiamata in causa diretta del ministero dei Beni Culturali, da parte del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Ma anche prima di Sgarbi si era mosso il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni. Poi l’incontro tra la direzione generale del ministero e la Soprintendente Cristina Ambrosini si era concluso senza scossoni dell’ultim’ora. «Ma noi, pur volendo, considerando l’avanzamento dell’iter approvativo, non possiamo fare più nulla – disse la leghista Borgonzoni – se non dire no ai tavolini sotto al portico e anche ai tendaggi esterni. Da parte mia, le perplessità su un supermercato di fianco a San Pietro restano».