Apre agli artisti ’Casa Raffaella’. Taglio del nastro a Teatri di Vita

Oggi al via pure la rassegna ’Ipotesi d’amore’: film, spettacoli e una installazione di Paolo Raeli

Apre agli artisti ’Casa Raffaella’. Taglio del nastro a Teatri di Vita

Apre agli artisti ’Casa Raffaella’. Taglio del nastro a Teatri di Vita

Quando il teatro diventa luogo per raccontare l’identità e le questioni di genere, l’orientamento sessuale, i diritti della comunità Lgbtqi+: ai Teatri di Vita inaugura oggi la seconda edizione della rassegna Ipotesi d’amore con film, spettacoli e installazioni fotografiche. Ad aprire infatti è proprio l’installazione di Paolo Raeli che -dal titolo A far l’amore comincia tu – svolge un’ indagine fotografica sui giovani coppie lgbtqia+. Evidente il richiamo all’icona gay Raffaella Carrà, ma non è l’unico omaggio che i Teatri di Vita rivolgono alla cantante: sempre oggii infatti inaugura anche ‘Casa Raffaella’, una nuova residenza per artisti a due passi dal teatro. "Oltre ad essere la nostra foresteria, e quindi uno spazio che serve a gestire l’ospitalità, abbiamo deciso di mettere a disposizione Casa Raffaella anche a tutte le altre istituzioni culturali bolognesi, a prezzi calmierati" spiega Stefano Casi, direttore artistico dei Teatri di Vita. Taglio del nastro alle 18.

Intanto sempre oggi apre la rassegna ‘Ipotesi d’amore’ che proseguirà con film e spettacoli fino al 28 giugno, data simbolo del Pride: nel 1969, il medeismo giorno, gli omosessuali e transessuali di New York si ribellarono per la prima volta ai soprusi che la polizia metteva in atto nei locali gay, rivendicando così con orgoglio (da lì pride) il proprio essere. La rassegna chiude infatti simbolicamente con la proiezione del film di Andrea Adriatico ’Torri, checche e tortellini’, che narra l’apertura negli anni ’80 del Cassero, primo centro italiano lgbt, che non a caso inizialmente si chiamava ’Circolo 28 giugno’. Prima numerosi film e spettacoli sul tema di identità di genere, diritti e amore (sono 9 film e due spettacoli in totale), eccezion fatta per il film ‘Seven Winters in Teheran’, il 24 giugno alle 21: in questo caso si riprende la storia di una ragazza iraniana che nel 2007 uccise un uomo che aveva tentato di violentarla e venne condannata a morte. Si comincia comunque oggi alle 21 con ’Elda and the monsters’, con l’introduzione dell’attrice argentina Natalia Curcho. Domani ’Malanova’ di Roberto Cuzzillo, che sarà presente. A precedere il film il corto ’L’anniversario’ di Marius Gabriel Stancu. Ci saranno anche due spettacoli: il primo, il 20 e 21 giugno alle 21, è ’R.R.’ di e con Marco Duse, narra la storia della prima persona transessuale in Italia: è Rolandina Roncaglia, nata maschio nella Venezia del 1300. Il 27 e il 28 giugno alle 21 andrà invece in scena ’Nascondendo ghiaccio sotto le mie ardenti carezze’ della compagnia Alchemico tre.

Alice Pavarotti