l presidente Bassani col parroco don Ferdinando: la nuova sede di viale Cavina nacque grazie al loro accordo
l presidente Bassani col parroco don Ferdinando: la nuova sede di viale Cavina nacque grazie al loro accordo

Bologna, 10 maggio 2018 - Da vent'anni viale Cavina 4 è l’indirizzo giusto per capire cosa pensa la pancia dei bolognesi, la ‘base’ o, in altre parole, quello che un tempo si definiva il popolo della sinistra. Il Circolo Arci Ferdinando Benassi, con i suoi 2.600 soci, è il termometro dei bolognesi. L’attuale sede, dove si svolgono tutte le attività sociali, è aperta dal 1998 e, per celebrare questi primi due decenni, il sodalizio ha organizzato una mostra fotografica che ne ricostruisce l’epopea e rende omaggio ai suoi protagonisti.

L'evento, allestito da Alfa Prestampa, è in programma questa mattina alle 10: le immagini resteranno in mostra per tutta la giornata, poi i pannelli rimarranno a disposizione dei soci mentre lo spazio verrà restituito alla fitta programmazione del circolo.

«E’ un modo per rendere un tributo alle generazioni che sono state la spina dorsale del Benassi – spiega il presidente Alessandro Belluzzi –, ma non anche per dire che questo passato getta le sue basi nel presente a anche nel futuro. Il materiale fotografico è stato accumulato negli anni dai soci, noi lo abbiamo ritrovato in un vecchio armadio sistemando le carte e ci è sembrato il modo migliore per ricordare questa bella storia». La prima pietra venne posata nel 1996 in un’area che, all’epoca, era praticamente aperta campagna; i lavori durarono poco più di un anno. Oltre alle fasi della costruzione le foto ripercorrono momenti importanti della storia del circolo, che coincidono con le vicissitudini della sinistra e dei suoi interpreti, da Prodi a Cevenini, da Fassino a Epifani, passando per il sindaco Cofferati. Nato come associazione di reduci nel 1946, il circolo Benassi venne affiliato all’Arci nel 1967 e, fino al trasloco del 1998, ebbe la sua sede a Villa Riccitelli, in via Faenza, che ora ospita una banca. Artefice dell’impresa della nuova sede fu lo storico presidente Alfonso Bassani, che concluse proprio con il passaggio in viale Cavina il suo mandato decennale.

Adesso il Benassi, dopo una fase di crisi, cerca la sua strada nel futuro con un gruppo dirigenziale giovane e ha scelto come suo simbolo un pavone: «Nell’antica Roma – spiega il presidente Belluzzi – era l’animale sacro alla dea Giunone ed era simbolo di rinnovamento e al contempo fedeltà alle origini». Nella storia recente del circolo c’è stata anche qualche frizione con la casa madre Arci per la presenza delle slot machine, ma il divorzio è stato scongiurato. «Questo problema è risolto – conclude il presidente – alcune sono state già rimosse e le altre lo saranno presto». Se la sinistra non c’è più, il suo popolo continua ad abitare in viale Cavina 4.