Arte Fiera 2019 Bologna (FotoSchicchi)
Arte Fiera 2019 Bologna (FotoSchicchi)

Bologna, 4 febbraio 2019 - Tempo di bilanci per Arte Fiera, la prima sotto la guida del nuovo direttore artistico Simone Menegoi. Bilancio più che positivo, anche di mercato, per la cinque giorni della 43esima rassegna di arte moderna e contemporanea premiata da oltre 50mila presenze.

"È stato raggiunto un ottimo punto di partenza. In questi giorni abbiamo superato le 50mila presenze, un risultato oltre il traguardo che ci eravamo posti. Siamo già al lavoro sul programma del 2020, abbiamo ricevuto l'apprezzamento di espositori, galleristi e visitatori", ha espresso soddisfazione Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, nel tracciare il bilancio.

"Abbiamo vinto diverse sfide, ci sono stati diversi sold out - ha spiegato Menegoi - ha funzionato il fatto di poter riconoscere gli artisti già noti e di potere conoscere quelli non noti attraverso una proposta di opere più selezionate".
Positive le collaborazione con il Mambo, il Museo di arte moderna, e con Fico Eataly World, successo confermato per Art City. 

"La sfida era partire dal valore di Bologna - ha affermato il presidente di BolognaFiere - città centrale e location ideale per gli affari. Per il futuro dovremo lavorare sugli sponsor, riflettere sul calendario della kermesse che, a proposito, anticipa di poco Modenantiquaria".

Arte Fiera 2019 ha puntato sull’italianità, ma con un livello dei galleristi di qualità internazionale. Inoltre ha scelto un criterio inedito di partecipazione: l’invito alle gallerie a presentare un numero limitato di artisti. Una scelta ripagata dalla fiducia degli espositori, 141 le gallerie, di cui circa un terzo hanno presentato stand monografici. Due le sezioni, Main Section (128 espositori) e Fotografia e Immagini in movimento (18 espositori): la prima dedicata al Moderno e all’arte postbellica, fino al contemporaneo di ricerca; la seconda aperta anche al video e affidata alla direzione artistica di Fantom, piattaforma curatoriale nata tra Milano e New York nel 2009, rappresentata da Selva Barni, Ilaria Speri, Massimo Torrigiani e Francesco Zanot.

Il muro che respira di Loris Cecchini

Importante anche l’impegno di BolognaFiere/Arte Fiera a sostegno del programma di visita dei collezionisti – nazionali e internazionali – all’edizione 2019, che ha visto la presenza di oltre 350 ospiti. Molto apprezzata la mostra Solo figura e sfondo, a cura di Davide Ferri, che ha riunito per la prima volta opere dalle collezioni istituzionali, pubbliche e private di Bologna e dell’Emilia-Romagna.

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Sei i premi di quest’anno, premio Mediolanum per la Pittura assegnato a Nazarena Poli Maramotti con l’opera Dopo la Tempesta, 2017, presentata dalla galleria A+B (Brescia). Il primo premio per la Fotografia Annamaria e Antonio Maccaferri assegnato a Virginia Zanetti, con l’opera I Pilastri della Terra, 2019, presentata dalla galleria Traffic (Bergamo). Il secondo premio ex equo assegnato a Takashi Homma, con l’opera Mushroom from the forest #1, 2011, presentato dalla galleria Viasaterna (Milano), e a Emilio Vavarella, con l’opera The Google Trilogy – 1. Report a problem, 2012, presentato da Galleriapiù (Bologna).

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Il premio Arte e Progetto, Jacobacci & Partners assegnato a Bernd Ribbeck , con l’opera Untitled, 2018, presentato dalla galleria Norma Mangione (Torino). Il Premio #Contemporary Young assegnato ad Alberto Scodro, con l’opera Santa Maria, 2017, presentato dalla galleria Car Drde (Bologna). Il Premio Angamc alla carriera assegnato al gallerista Pasquale Ribuffo, recentemente scomparso. Il Premio Rotary Bologna Valle del Samoggia assegnato alla galleria AF di Bologna, il Premio Rotaract Bologna e il Premio Speciale Andrea Sapone all’artista Sergia Avveduti.

Successo, infine, per l’Art City White Night del 2 febbraio con l’apertura straordinaria di gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici, negozi, esercizi pubblici.

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