Ascensore, minoranza all’attacco: "Chiudere i rapporti con Area Blu"

Secondo Morini e Bottiglieri vanno internalizzati tutti i servizi assegnati alla società imolese.

Ascensore, minoranza all’attacco: "Chiudere i rapporti con Area Blu"

Ascensore, minoranza all’attacco: "Chiudere i rapporti con Area Blu"

"Castel San Pietro chiuda il rapporto in essere con Area Blu, internalizzando tutti gli affidamenti e i contratti in essere tramite soggetti interni alla città". La richiesta arriva da Prima Castello, dai due consiglieri Luca Morini e Giovanni Bottiglieri, che tornano su un tema non nuovo nel panorama delle diatribe politiche castellane. Tema riacceso negli ultimi giorni dopo la decisione di Area Blu di abbandonare il progetto dell’ascensore che collegherà il parcheggio dell’ospedale al centro storico, partita tornata così in mano al Comune che, come annunciato al Carlino dal sindaco Tinti, "ora provvederà ad affidare il progetto ad altri professionisti".

Prima Castello parte andando a ritroso, in particolare dalla "confusione creata alla cittadinanza con l’improvviso cambio dei parcometri e a tutti i problemi e ritardi collegati alla gestione della ristrutturazione dell’arena comunale". Poi la lista si ricollega alla vicenda dell’ascensore che viene definita "l’ennesima dimostrazione di come Area Blu sia un partner inaffidabile e disinteressato alla città di Castel San Pietro Terme". Morini e Bottiglieri insistono su un tema non nuovo. "E’ dal primo consiglio comunale che il centrodestra rappresentato dalla lista Prima Castello chiede di interrompere con gradualità i rapporti con Area Blu internalizzando tutti gli affidamenti ed i contratti in essere – sottolineano i due consiglieri –. Castel San Pietro non ha alcun interesse reale a mantenere la partnership con la società in house del Comune di Imola, perché non ne abbiamo il controllo, perché si è più volte dimostrata distratta rispetto alle nostre esigenze e perché è una partnership frutto di un’accondiscendenza politica del Pd locale verso Imola". E in questo contesto, aggiungono e concludono Morini e Bottiglieri, "l’interruzione senza conseguenze del rapporto contrattuale legato alla realizzazione dell’ascensore è evidentemente frutto di un favore contrattuale inaccettabile per Castel San Pietro, ancora una volta a beneficio di logiche politiche interne al Pd".

c. b.