Da sinistra, Giancarlo Tonelli ed Enrico Postacchini, direttore e presidente di Ascom
Da sinistra, Giancarlo Tonelli ed Enrico Postacchini, direttore e presidente di Ascom
Un’app per mettere in rete i negozi di vicinato. E creare un canale di vendita complementare a quello degli esercizi tradizionali. Si chiama ‘Be local’, è un progetto proposto da Ascom ai propri associati come strumento per reagire alla crisi. "È un’applicazione semplice e intuitiva, con la quale l’imprenditore può aumentare la visibilità del punto vendita grazie a un canale di promozione web che integra l’attività del suo tradizionale negozio fisico", dice Giancarlo Tonelli direttore dell’Ascom. Come funziona, lo spiega la brochure distribuita ai...

Un’app per mettere in rete i negozi di vicinato. E creare un canale di vendita complementare a quello degli esercizi tradizionali. Si chiama ‘Be local’, è un progetto proposto da Ascom ai propri associati come strumento per reagire alla crisi. "È un’applicazione semplice e intuitiva, con la quale l’imprenditore può aumentare la visibilità del punto vendita grazie a un canale di promozione web che integra l’attività del suo tradizionale negozio fisico", dice Giancarlo Tonelli direttore dell’Ascom.

Come funziona, lo spiega la brochure distribuita ai commercianti. "Carica i prodotti, gestisci gli ordini e la consegna". E ancora: "Comunica promozioni e offerte". Tutto on line. Il messaggio è chiaro. Oggi, per svolgere al meglio un’attività commerciale, non si può ignorare il web. La crisi causata dal Covid ha fatto riscoprire la consegna a domicilio (delivery), abitudine dei negozi degli anni 60 e 70. Una tendenza, come l’asporto, destinata a durare. "E non dimentichiamo che nei tre mesi di chiusura, molte attività sono sopravvissute con l’e-commerce", afferma Tonelli.

Insomma, la trasformazione del commercio al dettaglio in pochi mesi ha subìto una brusca accelerazione. "Le misure di prevenzione richieste e i cambiamenti tecnologici prodotti dalla rivoluzione digitale – commenta Enrico Postacchini, presidente Ascom – rappresentano per le nostre aziende una vera sfida". Che richiede "la capacità di ripensare e innovare il modo di fare impresa, cogliendo da una situazione di difficoltà lo spunto per crescere e migliorare".

‘Be local’ – destinata al bacino di clienti di Bologna e provincia – è pensata per tutte le categorie merceologiche: dall’alimentare all’abbigliamento, dai servizi alla ristorazione. "L’applicazione potrà essere per esempio utilizzata come menù del ristorante per visionare e ordinare i piatti direttamente, o ritirarli in negozio, dopo aver scelto l’ora, evitando così le code", spiega Gerry Balestrieri, cofondatore – con Luigi Greco – di Be Internet, che ha realizzato l’app.

L’Ascom, sottolinea Postacchini, "promuove con convinzione" il progetto ‘Be local’. Agli associati si offrono "tre mesi di attivazione gratuita. Poi, il costo sarà di 3 euro per ogni giorno di attività realmente svolta".

Ora più che mai, avverte Postacchini, "è concreta e immediata la necessità che i negozi di vicinato facciano un piccolo sforzo per crescere anche nel settore digitale, sviluppare le attività del proprio punto vendita e andare incontro alle nuove abitudini di acquisto". Ma non è la fine del rapporto diretto con i clienti. "Per funzionare al meglio – precisa Greco – questo sistema ha bisogno di relazioni vere, di una presenza fisica sul territorio". L’iniziativa, spiega Postacchini, "è realizzata grazie al contributo di Camera di Commercio ed Emil Banca e all’organizzazione di Cedascom".

Luca Orsi