Assalto al Nettuno, via la bandiera palestinese

Il Comune ha rimosso ieri lo stendardo: "Nessun danno al monumento" .

Bologna, 10 maggio 2024 – Il Nettuno è tornato alla normalità. Ieri il Comune ha infatti provveduto a far rimuovere (foto) la bandiera palestinese che era stata legata a una gamba della statua durante la manifestazione studentesca a sostegno della popolazione di Gaza di mercoledì pomeriggio. Al termine del corteo, uno dei partecipanti, con il volto travisato, si è arrampicato sopra una scala raggiungendo la base della statua a cui ha poi legato la bandiera palestinese.

Un episodio sul quale è ora al lavoro la Digos che nei prossimi giorni inizierà a visionare le immagini riprese dalla Scientifica durante la manifestazione al fine di risalire all’identità dell’autore. Fortunatamente, fanno sapere da Palazzo d’Accursio, la statua del Nettuno non ha subito alcun tipo di danno.

Assalto al Nettuno, via la bandiera palestinese
Assalto al Nettuno, via la bandiera palestinese

Il corteo studentesco è partito, al termine di un incontro pubblico, mercoledì pomeriggio da piazza Scaravilli (dove da cinque giorni il movimento dei Giovani Palestinesi ha organizzato una ‘acampada’ con le tende in segno di protesta verso quello che sta accadendo sulla Striscia) e ha poi raggiunto piazza Maggiore passando per le principali vie del centro storico al grido di ‘Palestina libera’. I manifestanti, circa 200 le persone che hanno partecipato tra cui studenti e attivisti dei principali collettivi cittadini, sono stati scortati dagli agenti della polizia in tenuta antisommossa e dagli uomini della Divisione investigazioni generali. Al corteo ha partecipato anche l’attivista egiziano Patrick Zaki che era stato ospite poco prima dell’incontro pubblico a pochi metri dalla sede del Rettorato.

Quella di piazza Scaravilli è la prima ‘acampada’ italiana sull’onda delle proteste che da mesi stanno andando avanti, con centinaia di arresti, davanti ai principali atenei statunitensi. "Dalle università americane a quelle arabe, passando per quelle europee, gli studenti alzano un grido inequivocabile di lotta. Il genocidio deve finire. La complicità istituzionale, accademica e finanziaria deve finire" avevano scritto nei giorni scorsi i Giovani Palestinesi sui loro canali social per dare il via alla ‘intifada studentesca’.

Chiara Caravelli