Assalto bancomat a Casalecchio
Assalto bancomat a Casalecchio

Casalecchio (Bologna), 28 gennaio 2020 - Anche la banda dei bancomat si affida alla tecnologia. E’ stata infatti una gang ad alto tasso informatico, una sorta di ‘banda 4.0’, quella che l’altra notte ha messo a segno un colpo ai danni del distributore automatico di contanti a marchio Carisbo in via Porrettana, al quartiere San Biagio di Casalecchio.

Niente gas o esplosivo, ma solo un collegamento volante col computer che regola l’erogazione di banconote nella borsa degli attrezzi di una banda composta da almeno tre persone, entrate in azione poco dopo le tre di notte.

Il teatro è quello del portico che affaccia sul tratto di statale tra il territorio di Sasso e quello di Casalecchio. Tre uomini, incuranti della vigilanza affidata ad una telecamera con l’obiettivo puntato proprio sul bancomat, con cesoie e leve di acciaio hanno tagliato e divelto la cornice che ospita la lampada che dà luce alla tastiera e al display digitale. Una volta tolte le protezioni hanno raggiunto i cavi e i collegamenti del computer interno col quale si sono connessi con un portatile generando in pochi istanti una serie di operazioni di prelievo.

Non si conosce ancora se questa forma certamente meno invasiva del classico botto col gas abbia avuto successo e neppure l’importo del bottino. Mentre i malviventi agivano sotto il portico, certamente con un sistema di ‘pali’ di controllo e allerta per coprire l’azione, il sistema di allarme della banca è infatti entrato in funzione: la pattuglia della vigilanza privata era a poca distanza, tanto che in pochi minuti l’auto con gli agenti di ronda è arrivata sul posto.

Sorpresi con le mani nella cassa e le dita sul computer, ai ladri non è restato altro da fare che darsi alla fuga, abbandonando sul posto il portatile, i cavetti di collegamento e gli attrezzi da scasso. Utilizzando un percorso forse già definito con anticipo, i malviventi sono corsi via prima attraverso il parcheggio, e poi, sempre a piedi, fino alla via Resistenza.

Gli agenti hanno tentato anche un inseguimento che però molto presto ha dovuto fare i conti con il buio e la divisione dei soggetti che a un certo punto hanno preso direzioni diverse, tra cortili e giardini privati poco illuminati.

L’assalto al banomat è stato messo a segno con una tecnica fino ad ora poco o per niente utilizzata nel territorio bolognese, tanto che le indagini, affidate ai carabinieri del nucleo investigativo, devono fare i conti con un quadro criminale inedito, certamente più evoluto, pulito e anche meno pericoloso per i residenti che abitano i cinque piani del palazzo che al piano terreno ospitava una filiale Carisbo.

Filiale che, per effetto del piano di razionalizzazione degli sportell,i è stata chiusa come sede operativa con personale, mantenendo però questo bancomat utile alle esigenze del popoloso quartiere di Casalecchio e delle attività che vi operano.

Preziose dal punto di vista investigativo le immagini della telecamera della banca e quelle della videosorveglianza cittadina del quartiere. Grazie a queste, infatti, non si esclude che gli inquirenti possano raccogliere elementi utili a identificare i malviventi.