L'auto finita fuori strada e la piccola Aurora
L'auto finita fuori strada e la piccola Aurora

Medicina (Bologna), 4 settembre 2019 - La notizia arriva nel tardo pomeriggio e la speranza dei residenti di Fossatone, a Medicina, che la piccola Aurora Andrisano ce la potesse fare, si trasforma in disperazione. Non si capacitano della perdita del piccolo angelo, perché hanno ancora nella mente la gioia e vita che la bambina esprimeva con la sua voglia di giocare e l’attaccamento nei confronti della madre.

E, ogni tanto, si ferma un automobilista, proveniente da Medicina, con la solita domanda: «Dov’è successo?», chiede e subito tutti gli sguardi puntano nel tratto di strada appena fuori il paese, dove è avvenuto il tragico incidente stradale che ha visto l'auto con mamma e due bimbe finire fuori strada (foto). La piccola Aurora, di 4 anni, è morta dopo aver passato diverse ore in Rianimazione.

C’è chi ricostruisce le tappe percorse dalla madre, che in auto con le due figlie si era fermata nel bar Fasanina, poco prima di uscire di strada. «Aveva chiesto se poteva dare una mano, perché era in cerca di un lavoro», racconta un anziano. «Le sarebbe piaciuto fare la barista – sottolinea un’amica –, perché si è trasferita da un anno a Medicina e finora si è soprattutto occupata di fare le pulizie». Uscita dal locale è successa la tragedia. «Eppure era una ragazza molto prudente e sempre attenta quando guidava, soprattutto con le figlie a bordo», rileva un’altra ragazza.

L'auto distrutta

Un agricoltore, ieri, era seduto davanti a casa, e piangeva. Conosce bene la madre e la piccola Aurora: «Erano sempre insieme: la mamma coccolava moltissimo la piccolina. Le aveva comprato anche un gattino per il suo compleanno. Il padre è un uomo serio ed educato, e lavora alla Profilati di Fossatone. Sono brave persone». La figlia più grande, di 14 anni, anche lei coinvolta nell’incidente, era arrivata qui da poco dalla provincia di Brindisi: «Abitavano lì prima – continua l’agricoltore – e la madre non voleva sradicarla dai suoi amici e dalle sue abitudini. Così ha preferito farla venire soltanto di recente, dopo aver passato l’estate nel Sud. Avevano, però, già acquistato i libri per cominciare il primo anno del liceo artistico: la ragazzina, infatti, avrebbe iniziato a frequentare le scuole superiori a Bologna».

Fossatone spesso è teatro d’incidenti: «Hanno messo un autovelox fisso – sbotta un residente –, ma non serve a nulla. Le auto frenano poco prima e ripartono a tutta velocità; anzi quell’apparecchio sembra rendere ancora più pericolosa la strada. Davanti a casa mia ci sono stati almeno tre incidenti, e poi si formano delle code lunghissime. È un rettilineo stretto e le auto prendono velocità facilmente». Tante le lacrime ieri davanti al bar del centro di Fossatone: «Non vedremo più il sorriso bellissimo della piccola Aurora». C’è chi la ricorda intenta a correre e a toccare tutto: «La piccola era molto curiosa e non stava mai ferma – racconta una donna – come del resto tutti i bambini di quell’età. Quando entrava in una stanza te ne accorgevi subito. Poi si voltava all’improvviso e ti sorrideva. Ogni volta quello sguardo ti scaldava il cuore. La madre era innamorata di lei».

A Fossatone la piccola Aurora mancherà a tutti: «In un anno abbiamo imparato a conoscerla – concludono i residenti – e ci eravamo affezionati a quella bambina. Davvero un destino crudele. Ha spezzato la vita di una bambina che davanti a sé aveva un’esistenza intera. Siamo tutti molto scossi».