Angelo Fioritti ha lasciato il suo incarico di direttore sanitario dell’Ausl (Schicchi)
Angelo Fioritti ha lasciato il suo incarico di direttore sanitario dell’Ausl (Schicchi)

Bologna, 19 maggio 2017 – Angelo Fioritti si è dimesso dall’incarico di direttore sanitario dell’Ausl di Bologna. La lettera è stata consegnata nella tarda serata di ieri, giovedì 18 maggio, al direttore generale dell’azienda, Chiara Gibertoni. Le dimissioni sono legate allo scontro con l’Ordine dei medici di Bologna, che nei mesi scorsi ha sospeso Fioritti in seguito all’applicazione della riforma regionale sul 118, che prevede tra le altre cose anche la presenza in servizio di ambulanze con soli infermieri (specializzati) a bordo. Provvedimento disciplinare che l’Ordine non ha ancora motivato.

Nella lettera di dimissioni, Fioritti spiega appunto di “non poter proseguire l’attività con la dovuta serenità in assenza a tutt’oggi delle motivazioni del provvedimento”. Pesa l’atteggiamento dell’Ordine dei medici, che “senza contestare in giudizio gli atti amministrativi della Regione - scrive Fioritti - persegue personalmente in via disciplinare chi a tali atti dà corretta e doverosa esecuzione”. “Esprimo il mio rammarico per la decisione di Fioritti – spiega Chiara Gibertoni, direttore generale dell’azienda Ausl –, al quale confermo tutta la mia stima e fiducia, oltre che l’apprezzamento per il suo operato. Ma comprendo bene le difficoltà a svolgere pienamente le funzioni legate al suo mandato nel contesto che si è determinato, e non posso che prendere atto delle sue scelte e rispettarle”.

“Il dispiacere per l’epilogo di questa vicenda – ha proseguito Gibertoni – si accompagna alla consapevolezza che il comportamento reiterato dell’Ordine di Bologna, con sanzioni così pesanti sui singoli professionisti, oggi con il Direttore Sanitario, in precedenza con sette medici del Dipartimento di Emergenza Urgenza, causa gravi danni alla Azienda. Per questa ragione - ha concluso Gibertoni - stiamo valutando la possibilità di intraprendere azioni legali nei confronti dell’Ordine di Bologna. Saremo costretti, inoltre, a scegliere il nuovo Direttore sanitario tra medici non iscritti a questo Ordine, l’unico a preferire ancora la sanzione disciplinare individuale dei professionisti alla contestazione della legittimità delle direttive regionali, per evitare di trovarci in futuro in condizioni analoghe a quelle attuali”.

Anche la Regione si arrabbia e accoglie con "grande dispiacere" le dimissioni di Fioritti e ribadisce la "massima stima nei confronti di un ottimo e qualificato professionista, che ha svolto il proprio lavoro in modo egregio". Viale Aldo Moro ora invoca un intervento sia del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, sia dell'Ordine nazionale dei medici. La vicenda, infatti, "non è una questione personale, non riguarda un singolo professionista, bensì tutti i medici e il governo della sanità pubblica, cioè la tutela della collettività e la sua efficacia", sottolinea in una nota l'amministrazione guidata da Bonaccini.

Secondo Viale Aldo Moro, inoltre, Fioritti è stato "sanzionato in modo incomprensibile per non aver segnalato all'Ordine dei Medici di Bologna i provvedimenti di alcuni medici dell'azienda Usl che erano già stati sospesi dall'Ordine stesso. Ma Fioritti - sottolinea la Regione - ha semplicemente dato attuazione alle linee guida regionali per l'impiego di personale infermieristico nello svolgimento del servizio di emergenza territoriale 118".

Linee guida "applicate in tutte le aziende sanitarie, elaborate dalla Regione con il supporto di esperti, dell'Emilia-Romagna ma non solo, e mai impugnate dall'Ordine dei medici di Bologna. Appunto: perché -  chiede la Regione - l'Ordine dei medici di Bologna non ha fatto ricorso contro l'atto regionale? Invece di colpire i singoli medici?".