Automobilista ubriaco picchia i vigili

L’uomo ferito e in evidente stato di alterazione alcolica stava camminando in mezzo alla strada .

Automobilista ubriaco  picchia i vigili

Automobilista ubriaco picchia i vigili

Aggredisce gli agenti della Polizia locale con calci e pugni e viene arrestato. In manette, a San Lazzaro, un 40enne. I fatti sono successi nel pomeriggio di mercoledì quando una pattuglia di San Lazzaro, durante un controllo alla viabilità, è stata allertata da alcuni automobilisti che avevano segnalato, a Idice, un uomo ubriaco in mezzo alla carreggiata che fermava le macchine. Sul posto gli agenti hanno notato un’auto finita nel fossato a lato della carreggiata e sulla strada un uomo, poi identificato nel 40enne, in evidente stato di alterazione alcolica, che stava fermando le auto in transito, barcollando e sbraitando.

Gli agenti, accortisi che l’uomo era anche ferito, probabilmente per l’uscita di strada avvenuta poco prima, hanno tentato di allontanarlo dalla strada per poi soccorrerlo e capire l’accaduto. Di tutta risposta il 40enne, alla vista degli agenti, li ha prima insultati e poi ha iniziato a colpirli con calci e pugni tentando di dileguarsi. Vista la situazione di pericolo per sè stessi, per il 40enne e gli altri utenti della strada, l’uomo è stato bloccato e accompagnato al comando di Polizia locale di San Lazzaro dove ha continuato, però, imperterrito a sferrare altri calci. A quel punto è stato messo in cella di sicurezza.

Informato il pm di turno ne ha disposto l’arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, arresto convalidato, giovedì mattina, nel processo per direttissima. Per il 40enne è stata disposto l’obbligo di dimora dalle 20 alle 8 presso la sua residenza.

Il comandante Roberto Manara ha dichiarato: "Sono molto soddisfatto della prontezza d’intervento della pattuglia e della capacità di gestire la situazione. Il controllo e la presenza degli agenti sul territorio risulta fondamentale per la circolazione stradale, la sicurezza delle persone e la repressione dei reati".

Zoe Pederzini