La maggior parte degli apparecchi disseminati in provincia fa multe illegittime
La maggior parte degli apparecchi disseminati in provincia fa multe illegittime

Bologna, 21 aprile 2019 – Si rischia una rivoluzione per le multe inflitte sulle strade comunali. Migliaia di sanzioni, infatti, saranno potenzialmente annullabili perché elevate dalle postazioni fisse senza l’autorizzazione dalla prefettura che consenta la mancanza dei vigili sul posto. Si tratta delle colonnine arancioni, anche chiamate ‘Velo ok’, che occasionalmente possono contenere i telelaser o rilevatori di velocità.

Secondo una sentenza emessa dal tribunale di Bologna nei giorni scorsi, che ha annullato una multa da 56 euro inflitta a Molinella a un automobilista imolese, la sanzione, anche in presenza della pattuglia dei vigili appostata nelle vicinanze, deve essere contestata immediatamente. In pratica, chi supera i limiti di velocità deve essere fermato subito e multato, altrimenti la contravvenzione non è valida. Il motivo? La maggior parte di queste colonnine non è autorizzata dalla prefettura a ‘operare’ senza la pattuglia. Quindi la multa effettuata da queste postazioni non può arrivare a casa, ma va subito contestata sul posto come se si trattasse di un comune telelaser. Il dato nella nostra provincia, compreso il circondario imolese, parla di 145 postazioni di cui solo 48 sono autorizzate dalla prefettura. Per tutte le altre vale il principio che, in mancanza della contestazione immediata, l’automobilista sanzionato può fare ricorso entro 30 giorni e chiedere l’annullamento al giudice di pace.

La sentenza che mette in discussione postazioni e colonnine non autorizzate è arrivata dopo un ricorso dell’avvocato Martino Pioggia. Il tribunale ha confermato, anche in appello, l’annullamento della multa da 56 euro effettuata dai ‘velo ok’, involucri mobili di plastica che possono contenere gli autovelox. A Molinella, ad esempio, ce ne sono 12, nel resto della provincia le postazioni, che solo occasionalmente contengono i rilevatori, possono anche essere blindate e di diversi colori (giallo, arancione e grigio).

Intanto la sentenza fa discutere. Il sindaco di Molinella Dario Mantovani annuncia che ricorrerà in Cassazione: «Faccio solo notare che il legislatore in questa materia deve dare un indirizzo chiaro. Esistono, infatti, sentenze diverse in questo ambito, che non sempre danno ragione all’automobilista. Parliamo di colonnine che solo occasionalmente hanno all’interno il telelaser o autovelox, e, nel caso scatti la multa, c’è sempre la presenza della pattuglia nelle vicinanze. Se viene annullata la multa da Molinella, anche per le altre postazioni della provincia potrebbe valere lo stesso principio».

Il giudice Mariacolomba Giuliano, nella sentenza di annullamento, è molto chiara: «La contestazione differita sarebbe stata legittima solo in caso d’individuazione con apposito provvedimento prefettizio. Il verbale non contiene la motivazione della mancata contestazione immediata».