Gli avvocati bolognesi restano critici sulla nuova versione del bando dell’Ausl per un elenco di legali a cui affidare incarichi difensivi. L’Ordine sottolinea i miglioramenti, soprattutto per una parte delle questioni legate ai compensi e all’assicurazione. Infatti inizialmente l’Ausl aveva stabilito un "compenso unico" in caso di procedimento che coinvolge più soggetti: compenso da aumentare solo per "differenti posizioni processuali nel medesimo processo" e in percentuali via via calanti per il numero delle posizioni.

Ma questo, lamentava l’Ordine, contrasta con il decreto del ministero della Giustizia del 2018 e generava "un effetto paradosso". Altro punto dolente, l’obbligo per il legale, "di applicare i parametri minimi", contestata dall’Ordine perché "vessatoria", e che produrrebbe "un effetto contrario" visto che "è ragionevole ipotizzare che compensi inadeguati non favoriscano l’iscrizione dei professionisti più qualificati".