Il colpo è avvenuto a Calcara di Valsamoggia
Il colpo è avvenuto a Calcara di Valsamoggia

Valsamoggia, 21 giugno 2019 - È bastato un giorno di indagini, ai carabinieri della stazione di Crespellano, per scoprire e denunciare i quattro giovanissimi, un maggiorenne e tre minorenni, coinvolti nella rapina avvenuta nella tarda serata di martedì scorso in via Scorzoni, a Calcara di Valsamoggia. Da una prima ricostruzione le vittime di quella che si è dimostrato essere una vera e propria imboscata sono state inizialmente tre: un gruppetto di amici che percorreva la pista ciclabile a lato della strada comunale che collega la via Cassola con gli impianti sportivi. Erano circa le 23.30: i tre adolescenti camminavano in gruppo quando, da una siepe, sono spuntati tre malviventi, col volto travisato e le braccia armate rispettivamente da una pistola e due coltelli a lama lunga

Sotto la minaccia delle armi e con modi violenti i rapinatori si sono fatti consegnare orologi, catenine e braccialetti d’oro. Poi, dopo avere impartito l’ordine di tacere, i tre si sono dileguati. Lungo la strada non c’era nessuno al quale chiedere aiuto, così una delle vittime ha telefonato al padre, che in pochi minuti è arrivato sul posto. Dei malviventi non c’era più traccia. L’uomo ha telefonato al 112 e raccontato sommariamente quello che era successo: "Il ragazzo era terrorizzato e non voleva neppure sporgere denuncia. Io l’ho convinto e alla fine abbiamo avuto ragione perché i carabinieri sono risaliti agli autori della rapina e questo è un fatto importante, del quale siamo loro grati", ha raccontato il genitore. I carabinieri, infatti, fin dal mattino seguente hanno avviato le indagini e sondato gli ambienti giovanili della popolosa frazione dove la notizia del fatto si è subito diffusa suscitando preoccupazione diffusa. Poche ore dopo, la svolta: uno dei tre ragazzi derubati, inizialmente messo tra le vittime della rapina, si è scoperto essere in realtà in accordo con i tre rapinatori.

Obiettivo della gang era quella di appropriarsi di orologi, catenine e braccialetti d’oro dei due adolescenti. Il complice aveva il compito di agevolare il colpo portando le vittime prescelte nella zona isolata dove si è consumato il reato. Messi di fronte all’evidenza dei fatti, i tre esecutori materiali della rapina davanti ai carabinieri hanno ammesso le loro responsabilità. Si tratta di due minorenni e di un maggiorenne residenti nel vicino territorio di Castelfranco Emilia. Sono in corso le verifiche sulle armi usate, per sapere in particolare se la pistola fosse vera o se si tratta di un’arma giocattolo. I quattro denunciati dovranno rispondere del reato di rapina aggravata.