Quotidiano Nazionale logo
14 mag 2022

Nuovi bar in centro a Bologna, stop fino al 2025. E spuntano i paletti per le deroghe

Lunedì in Consiglio comunale la proposta di modifica del regolamento ‘Unesco’, che tutela le attività Procedura rigorosa per i progetti speciali. Guidone: "Sarà più facile chiederli, più difficile ottenerli"

paolo rosato
Cronaca
I locali del centro presi d’assalto in questi giorni. In alto, l’assessora Luisa Guidone
I locali del centro presi d’assalto in questi giorni

Bologna, 14 maggio 2022 - Il Comune si appresta a prolungare per altri tre anni il cosiddetto ‘Decreto Unesco’ in centro: continuerà a essere impossibile cambiare destinazione d’uso ai locali all’interno della circonvallazione dei viali, per scongiurare nuovi ingressi di bassa qualità a scapito soprattutto del preziosissimo commercio di vicinato bolognese. La delibera che rimanderà al regolamento modificato sarà in Consiglio comunale lunedì, poi avverrà il passaggio finale in giunta. Cosa cambierà? Principalmente cambieranno le modalità di richiesta degli agognati ‘progetti speciali’ in deroga, come spiega l’assessora al Commercio e all’Economia di vicinato, Luisa Guidone. "Con il vecchio regolamento c’era troppa discrezionalità, e nessun tipo di procedura per i progetti speciali che permettono a un esercente di aprire in deroga – spiega Guidone –. Con il nuovo corso, che partirà da luglio, sarà obbligatoria una disciplina procedimentalizzante per l’istruttoria, che garantirà maggiore trasparenza rispetto alle valutazioni di accoglimento o di rigetto". In sostanza, sarà "più facile chiedere il progetto speciale, ma allo stesso tempo più difficile ottenerlo", continua Guidone. Giocoforza una ‘gabbia’ procedurale porrà dei paletti.

Per esempio , ci saranno delle tempistiche sia nella proposizione delle domande, sia nelle risposte dell’amministrazione. Fattori finora assenti. Ma non solo. "Introdurremo dei princìpi nero su bianco". In delibera vanno, tra gli altri, "partecipare alla tutela delle aree urbane di particolare pregio e interesse storico", "fornire servizi utili per contribuire all’innalzamento complessivo della qualità urbana" e "coerenza con progetti e programmi pubblici". Insomma, il Comune chiede qualità e non domande fantasiose. E che seguano anche con coerenza le politiche dell’amministrazione. "Difficile dire se ci siano stati troppi progetti speciali autorizzati finora, abbiamo avuto due anni di Covid e un bilancio vero è impossibile farlo – ragiona Guidone, quelli che hanno avuto l’ok e che hanno aperto in tre anni sono tredici, alcuni si sono arenati –. Istituiremo stavolta però una commissione interna con dirigenti comunali per le valutazioni dei progetti dal punto di vista tecnico".

Il Comune in delibera si lascerà le mani libere anche per decidere se destinare a una strada una particolare categoria merceologica, come già accade a Firenze. "Potremmo ordinare uno studio, si vedrà – conclude Guidone –, il discorso ora è in fase preliminare". E poi ci sono le speranze per il futuro, Bologna si sta trasformando. "Crediamo molto nella ripresa e nel turismo di qualità – continua l’assessora –, ci aspettiamo una stagione importante per il commercio in città e siamo contenti dell’attuale grande afflusso dei turisti.

Dopo due anni molto difficili cercheremo sempre di fare il possibile per aiutare i commercianti". C’è la partita delle nuove centralità urbane. "Se dentro il nucleo di antica formazione della città tuteleremo le attività con il Decreto Unesco – sottolinea l’assessora Pd –, fuori è nostra intenzione dare sfogo a nuove centralità urbane, rivitalizzando i circuiti economici, anche creandone di nuovi con veri e propri distretti commerciali nei quartieri. Del resto diverse politiche attuali dell’amministrazione sono votate alla valorizzazione di nuove centralità: dall’avvento del tram, che in pochi minuti collegherà zone della città che prima non erano collegate, alla riqualificazione dei mercati rionali. Anche fuori dal centro stiamo quindi lavorando sulla rivitalizzazione dell’economia di prossimità, vogliamo valorizzare il tessuto storico di Bologna, in questi anni per il settore sono pronte ad aprirsi tante opportunità".

 

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?