Il santuario della Madonna del Baraccano (Foto Dire)
Il santuario della Madonna del Baraccano (Foto Dire)

Bologna, 29 ottobre 2018 - Tornerà al suo antico splendore il santuario della Madonna del Baraccano, noto a tutti come la chiesa del Baraccano nell’omonima piazza.
A dare il via al progetto di restauro la firma  dell’arcivescovo Matteo Zuppi e dell’amministratore unico Asp Città di Bologna, Gianluca Borghi, in calce all’apposita convenzione tra via Altabella e viale Roma.

Un cantiere da 2,7 milioni di euro per realizzare gli interventi di restauro sulla chiesa (di proprietà di Asp) dichiarata monumento nazionale e quelli di recupero della cinta muraria, dell’ex convento e del portico che si apre su via Santo Stefano. La convenzione dà seguito al protocollo d’intesa, per il recupero del Santuario e la valorizzazione del suo contesto, sottoscritto a marzo tra Asp Città di Bologna, Comune, Arcidiocesi, Università, Fondazione Carisbo e Quartiere Santo Stefano.

“La chiesa del Baraccano, tra i vari beni culturali e artistici, conserva l'immagine della Madonna della Pace – precisa monsignor Zuppi –. Per antica tradizione, gli sposi andavano, e tuttora vanno, a prendere la benedizione per la pace coniugale. Tutte le domeniche mattina viene celebrata la Santa Messa, il primo mercoledì di ogni mese l'Associazione Pax Christi organizza una veglia di preghiera per la pace e il rispetto dei diritti umani.

Anche dopo il restauro questo continuerà a essere un santuario di accoglienza e di pace". Per Borghi, questo atto “rafforza l’impegno di Asp nella valorizzazione del proprio patrimonio storico e artistico; impegno che, grazie alla collaborazione con l’Arcidiocesi, consentirà di restituire alla città uno dei luoghi di culto più amati dai bolognesi”.

Entrando nel merito dell’accordo, stimato l’impegno economico in 2.700mila euro, oltre al primo stanziamento di Asp di 2 milioni di euro, è previsto il contributo di oltre 300.000 euro dall’Agenzia regionale per la ricostruzione sisma 2012 e 400.000 euro dall’Arcidiocesi. Dal canto suo, la Fondazione Carisbo ha contribuito con 100.000 euro. Ulteriori risorse, rese disponibili da altri soggetti pubblici o privati, ribassi d’asta e risorse raccolte attraverso iniziative di fundraising, saranno impiegate da via Altabella per ulteriori miglioramenti del progetto di restauro.

Con questo atto, Asp Città di Bologna, proprietaria del complesso, concede gratuitamente per 25 anni in uso e gestione la chiesa del Baraccano all’Arcidiocesi, per la realizzazione degli interventi di restauro della chiesa e quelli di recupero del contesto urbano circostante, in diretto raccordo con Asp. Via Altabella rivestirà quindi l’innovativo ruolo di stazione appaltante per la realizzazione dei lavori, mentre il Comune assicurerà il coordinamento dei diversi assessorati coinvolti.