"Il sito di via Roveri sta smaltendo il full del magazzino, è operativo anche se resta a regime ridotto". Ma la speranza, aggiungono subito dalla Bartolini, epicentro di un focolaio di Covid-19 che ha portato all’individuazione di oltre cento positivi al tampone, è che "già la prossima settimana possiamo tornare alla quasi normalità". Altri cinque i contagi, che hanno portato il totale dei positivi a 118, tutti denunciati ieri dai Si Cobas: "Tra i lavoratori Brt delle Roveri, e altri individuati negli impianti Sda, Tnt, Dhl, Palletways e Ctl". Il sindacato autonomo oggi si ritroverà...

"Il sito di via Roveri sta smaltendo il full del magazzino, è operativo anche se resta a regime ridotto". Ma la speranza, aggiungono subito dalla Bartolini, epicentro di un focolaio di Covid-19 che ha portato all’individuazione di oltre cento positivi al tampone, è che "già la prossima settimana possiamo tornare alla quasi normalità". Altri cinque i contagi, che hanno portato il totale dei positivi a 118, tutti denunciati ieri dai Si Cobas: "Tra i lavoratori Brt delle Roveri, e altri individuati negli impianti Sda, Tnt, Dhl, Palletways e Ctl". Il sindacato autonomo oggi si ritroverà in piazza Maggiore per chiedere un incontro urgente con la giunta comunale. "Ascoltando lavoratori, responsabili per la sicurezza e sindacato, senza più titubanze, i luoghi in cui non sia garantita la sicurezza di chi lavora dovranno essere chiusi, sanificati e riorganizzati non in funzione del profitto ma della salute". Il Si Cobas ricorda che sono 130 i lavoratori che in Bartolini alle Roveri, al cambio turno, condividono gli spogliatoi e alle 19.30 la mensa. "I bagni – contesta il sindacato – sono in totale 10, utilizzati anche dai corrieri e dagli oltre 30 lavoratori delle agenzie interinali, che cambiano di giorno in giorno. Dopo i primi casi è solo il Si Cobas a fermarsi in due scioperi, a chiedere fin dal 15 giugno interventi drastici, come la chiusura, all’Azienda, alle Ausl e alla Prefettura, senza esito alcuno".

Il sito di via Roveri, confermava ieri proprio l’azienda, intanto "non hai smesso di lavorare", così come "le filiali regionali, tutte perfettamente funzionanti". Due le parole d’ordine tra i dipedenti: "orgoglio e aggregazione". Nonostante tutto. Nonostante quell’ingnobile scritta ’untore’ lasciata su un furgone di un driver alcuni giorni fa e che ha portato alla denuncia alle forze dell’ordine. "I fattorini della Bartolini – così l’avvocato Cathy La Torre – non sono untori, semmai lavoratori che hanno contratto il virus senza volerlo".

Virus, intanto, che anche ieri ha colpito pesantemente Bologna facendo altre tre vittime sulle quattro della regione: due della città (entrambi donne di 79 e 97 anni) e un novantenne di Pianoro. Sono 689 ora i decessi tra Bologna e provincia, 227 sotto le Due Torri. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono invece arrivati a 4.264.

Dei 16 nuovi positivi al Covid-19 in Emilia Romagna, otto sono di Bologna, quasi tutti, spiega la Regione, "riconducibili a focolai sotto controllo". Bartolini e Cas, dove i contagi in questo caso sono cresciuti di due unità.

I nuovi tamponi fatti in Emilia Romagna sono 3.882, a cui si aggiungono altri 1.397 test sierologici. Le nuove guarigioni sono 20, per un totale di 23.242. Scendono i casi attivi, 1.002 (-8), i pazienti in terapia intensiva, 10 (-2), quelli ricoverati negli altri reparti Covid, 104 (-4). Resta ricoverato in Malattie infettive, infine, il parente di un dipedente di Bartolini. Ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

Nicola Bianchi