RAVAGLIA 04/05/11 CESENA STEFANO E ANDREA BARTOLINI
RAVAGLIA 04/05/11 CESENA STEFANO E ANDREA BARTOLINI

Bologna, 11 marzo 2016 - In una Bologna che ci ha ormai abituati da qualche anno ad aperture gastronomiche più o meno ogni giorno – più o meno entusiasmanti – questa è davvero tra le più attese e ricche di “hype”, come si dice in gergo, quando si parla di qualcosa che elettrizza il marketing.

Il Carlino l’aveva annunciata la scorsa estate, come un’inaugurazione di questo inverno ed effettivamente, ad oggi, il nuovo progetto di ristorazione dedicato al pesce di Stefano Bartolini – stella Michelin per la sua Buca a Cesenatico e proprietario di altre tre perle romagnole come Terrazza Bartolini a Milano Marittima, Osteria del Gran Fritto a Cesenatico e Milano Marittima, curate col figlio Andrea Bartolini – è finalmente una futura realtà.

Da un po’ di settimane il cantiere è infatti aperto in piazza Malpighi 16 – come si evince dal foglio dei lavori appeso al cancello, il cui committente è appunto Andrea Bartolini – nella parte posteriore del palazzo Dondini Ghiselli già Marescotti con ingresso principale su via Barberia (che sorge nel luogo in cui nel XIV secolo esisteva la ‘casa merlata’, riedificata a fine Cinquecento dalla famiglia Zambeccari), la cui ‘cavallerizza’, ovvero il maneggio, posta sul retro del palazzo e ideata da Pietro Fiorini nel 1612, fu trasformata in giardino sopraelevato sulla “seliciata di San Francesco”, oggi piazza Malpighi, nel 1825, dopo l’arrivo della famiglia Rusconi.

Lo spazio è incredibilmente suggestivo e se passate in questi giorni potete magari affacciarvi, individuando il grande platano monumentale detto anche ‘platano della cavallerizza’ con un diametro di 162 centimetri e una circonferenza di 508 centimetri. Il palazzo, proprietà di Inarcassa, l’ente previdenziale di architetti e ingegneri, e nella sua più recente configurazione sede di una banca, ospiterà quindi in questa parte a giardino una delle avventure, crediamo, più vincenti, dedicate al pescato all’ombra delle Due Torri.

Il progetto è pensato in grande, come aveva confessato Stefano Bartolini lo scorso luglio in una serata ‘Tramonto DiVino’ sul porto canale leonardesco a Cesenatico, e la direzione dei lavori di Andrea è una certezza, visto il suo interesse per il design e gli ambienti che gli vengono dalla laurea in architettura all’università di Ferrara.

“I nuovi progetti si fanno spazio. Anche esterno. È una cosa rara nella bella Bologna”, si legge sul suo profilo Facebook dove periodicamente pubblica visioni di quello che potrebbe diventare il nuovo ristorante. Abbinata a questa frase laconica benché evocativa, c’è una foto di un esterno che richiama davvero il giardino bolognese. Ed è sì da sogno, ma nella realtà.