Bentornato ‘Reno Splash’. Verde, sole e tanto reggae

Da oggi a domenica il festival nel parco di Monte Sole, a Marzabotto. Africa Unite, Inoki, Cimarons, DJ Lugi e molti altri, ma anche yoga e trekking.

Bentornato ‘Reno Splash’. Verde, sole e tanto reggae

Bentornato ‘Reno Splash’. Verde, sole e tanto reggae

Non è il Rototom, il festival di musica reggae più importante d’Europa, ma poco ci manca. Anzi: il connubio tra sole, verde e montagna lo rende un’esperienza ancora più unica. Quattro giorni immersi nel parco storico di Monte Sole, a Marzabotto, all’insegna delle good vibes, della spensieratezza, del don’t worry, be happy, al rifugio Il Poggiolo di via San Martino.

Il Reno Splash, il festival antirazzista promosso dall’associazione Montagna di Suono, torna per la 12esima edizione da oggi a domenica con un programma ricchissimo: dal reggae all’hip hop, dal dub alla dancehall giamaicana. Tra gli artisti che si alterneranno sul palco, domani un gruppo icona della musica reggae italiana: gli Africa Unite, che hanno da poco festeggiato i quarant’anni di carriera.

Altro nome di spicco quello dei Cimarons (foto), il primo gruppo reggae mai esistito in Regno Unito e in Europa. Nati nel 1967, hanno collaborato dal vivo e in studio con artisti del calibro di Dennis Brown, Lee ‘Stracht Perry’ e Gregory Isaacs e furono la band che accompagnò Bob Marley nella sua prima tournée.

Domenica invece una leggenda dell’hip hop italiano, Inoki, tornerà dopo alcuni anni a Marzabotto con le sue liriche taglienti in una giornata dedicata alla Palestina. Saranno ospiti del festival alcune delle nuove promesse, dai De Strangers a Sealow, e non mancheranno artisti locali come Brenno Itani e Nico Royale. E ancora: Roots Balera, Pier Tosi, Dj Lugi.

Non solo musica, però: spazio alle visite nei luoghi della memoria di Monte Sole con i Trekking Resistenti, ai Tornei Antirazzisti (organizzati con Giochi Antirazzisti e Uisp), aree per bambini, yoga, workshop, lezioni di ballo, mercatini. Info e programma: info@renosplash.com | www.renosplash.com.

Francesco Moroni